Charly's blog

Clash of the titans: Mistero vs Voyager!

Ladies and gentleman, ecco a voi lo scontro fra i campioni della divulgazione scientifica contemporanea: Voyager vs Mistero! E già qui mi sale il magone. Ai miei tempi, giusto un decennio fa, a contendersi il trono erano Superquark e La Macchina del Tempo
La principale differenza fra i due programmi consiste nel filone che seguono. Voyager si caratterizza per la cosiddetta “fantarcheologia”: i Templari, l’Egitto e così via. Non mancano incursioni nell’area della criptozoologia (Yeti, i mostri marini, sempre godibile), nel paranormale (i fantasmi sono i più gettonati) o nella storia più o meno tradizionale (l’armatura romana o l’Odissea ambientata nel Baltico). Mistero, invece, segue il filone complottista: alieni (coperti anche da Voyager), signoraggio, scie comiche pardon chimiche e misteri vari. Anche se non ce ne sono, tipo il Cern. Il luogo più misterioso del mondo [1], dicono loro, tanto misterioso che ci sono andato in gita in quarta liceo…
Alla fine è proprio nella strada prescelta che si cela la fatale differenza. Voyager è un programma dotato di una certa eleganza, divertente, ben fatto nella presentazione e nel montaggio. Ovviamente è un programma di intrattenimento del tutto privo di alcunché di scientifico, ma se non si prendono troppo sul serio è un programma godibile, due ore di puro intrattenimento. In effetti Voyager ha una lunga storia alle spalle e in genere si attengono alla regola, eccetto la scorsa stagione, la peggiore non a caso. A questo giro, invece, sembra che abbiano imparato la lezione, tornando allo spirito originario.
Mistero è tutt’altra cosa. È un programma che si prende sul serio e piuttosto mal fatto (regia e presentazione). Non ha il taglio documentaristico e la cura di Voyager (non a caso la Rai produce anche Superquark, eh), ma è tutto dedito alla spettacolarizzazione. Ha un conduttore che è un attore fallito (Raz Degan), un non so cosa (Daniele Bossari) e la classica gnocca stile Mediaset (Rachele Restivo, che rimane la parte migliore del programma). Un prodotto dozzinale nato sulla scia del successo della concorrenza targata Rai e che si butta di qua e di là dietro a ciò che dovrebbe fare un maggior ascolto.
Alla fine, per una volta, la Rai la spunta contro Mediaset nel creare un programma lanciando un nuovo filone, fresco e godibile.

[1] http://www.youtube.com/watch?v=T26ivzeVYEA, al minuto 03:04.

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Questa voce è stata pubblicata il 13 gennaio 2011 da in recensioni con tag , , .
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