Charly's blog

Volano gli stracci nel mondo dell’editoria…

Fra Melissa Panarello ed Elido Fazi volano gli stracci e gli insulti. Cavoli loro, direte voi. Eh, mica tanto. Si possono apprendere cose molto interessanti sul mondo dell’editoria.

Partiamo dalle lezioni di marketing. Per vendere un libro non conta l’abilità dello scrittore o la bontà del prodotto. Leggete un po’ [1]:

 

Insinua che non scriva bene?
(Quasi grida) Ma come? Che Melissa non sappia scrivere è un fatto certo. Do-cu-men-ta-bi-le…

Da notare che si parla della stessa autrice che ha pubblicato tre libri con l’editore. In pratica Elido Fazi pubblica roba indegna di chi non sa scrivere? Complimentoni!

Ma il primo libro di Melissa P., in ogni caso, ebbe la sua gloria nelle librerie. Come? Così:

Torniamo al suo racconto….
Il libro all’inizio non vende 5mila copie a settimana, ma 500!

Cosa fa fare il salto?
Un servizio su Panorama di Toscani. Che nasce perché io gli faccio: “Fotografi Melissa?” Lui mi chiede 10mila euro. Troppi.

E allora?
Il libro iniziò a vendere, chiamò Panorama e io dissi: “Anche Toscani è su Melissa”. Loro gli pagarono i 10mila e le foto fecero partire le vere vendite eh, eh.

In pratica il prodotto non vende un granché finché non si crea un prodotto a tavolino tramite le conoscenze. Per carità, lo si sapeva già che i best sellers siano un’operazione a tavolino. Ma dirlo così sfacciatamente…

Altra tecnica di vendita è la bugia:

Definisce così l libro che ha venduto tre milioni di copie?
(Sospiro) Non tre milioni di copie. Forse due con l’estero”.

Era sulle fascette editoriali.
(Sorride) “Si scrivono cose…”.

Insomma, l’editore pubblica delle emerite schifezze (sapendolo), mente sapendo di mentire sulle fascette editoriali. Quel che si dice rispetto per il pubblico…

Non mancano altre cose poco carine, come i diritti non pagati o

Colpaccio. Ma l’appeal di Melissa lo riconosce…
Uhhh! Guardi: fotogenica, forse. Ma dal vivo.. Tutte le donne che ho avuto nella vita sono più belle di lei, a partire da Alice.

Pazzesco leggere cose del genere in un’intervista pubblica! Già immagino la scena: “cazzo, io mi faccio le tope! Oh minchia oh!”. Senza parole.

Insomma,c’è molto da imparare sul mondo dell’editoria (perlomeno riguardo a questa casa editrice in particolare) per quanto riguarda la professionalità, il trattamento degli scrittori e soprattutto il rispetto (zero) mostrato per il pubblico. Ma la cosa più divertente è che questa intervista, questo lampo di verità sul mondo dell’editoria mette fine al vagheggiato mondo degli eBook liberi dalle case editrici. Il caso Melissa P., i Dan Brown e i Twilight, dimostrano che il pubblico legge quello che viene messo su da campagne di marketing, del tutto indifferente alla bontà dell’opera. Tenendo conto di quanto scritto nel post precedente dedicato all’argomento, in mezzo a milioni e milioni di eBook avrà la meglio l’opera con dietro la migliore operazione di marketing. Ecco a voi il futuro: non più le case editrici ma le case di marketing. Contento il pubblico contenti tutti…

[1] http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/06/fazi-melissa-p-una-bugiarda/.

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Questa voce è stata pubblicata il 13 gennaio 2011 da in cronaca, cultura con tag .
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