Charly's blog

La notizia del giorno. Legittima difesa

Il fatto: tentata rapina al tabaccaio Giovanni Petrali nel maggio 2003, il rapinato reagisce apre il fuoco e uccide un rapinatore e ferisce il complice. Assolto per legittima difesa (dopo otto anni, complimenti).

L’opinione. Per chi scrive sotto l’etichetta legittima difesa rientra ogni comportamento che si ritiene adeguato per la difesa propria e dei familiari (cani compresi) con principio di proporzionalità (se vi tirano uno schiaffo non è che potete tirare fuori il cannone, eh). Se volete usare un’ascia bipenne, un Rasengan o una mina antiuomo è lo stesso. Con un limite: un conto è difendersi, un altro è inseguire il ladro/aggressore in fuga.

Passiamo ad un esempio pratico. Immaginate il ladro che fugge dopo una tentata rapina, con il tentato rapinato ad inseguirlo. Volano le pallottole e voi, che passate per di lì, ne venite colpiti. Siete contenti? No, non credo. Insomma, se vi rapinano difendetevi. Ma non dovete mettere in pericolo degli innocenti né cercare la vendetta. L’unico limite è il teatro dell’azione, il negozio. E non certo la città intera.

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Questa voce è stata pubblicata il 24 marzo 2011 da in cronaca con tag .
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