Charly's blog

Destra e sinistra, un riflesso pavloviano

Vi ricordate la tragedia successa in Norvegia? Con i giornali pronti a dar fiato alle proprie tesi precostituite senza degnarsi di informare e di attendere i fatti per articolare una spiegazione? Ecco, con Londra si è pensato bene di dare una replica dello spettacolo.

I giornali conservatori hanno riproposto la solita solfa: il relativismo, il nichilismo, il fallimento della società multiculturale. Quelli progressisti hanno riesumato categorie quali la giustizia sociale, la povertà e la marginalizzazione sociale. Piccolo problema: i casinisti erano neri, ma anche bianchi. In larga parte giovani ma non sono mancati i vecchi. Disoccupati ma anche professionisti. Non hanno avuto miglior fortuna altre spiegazioni che tirano in ballo il welfare (e, allora, perché gli svedesi o i danesi non danno fuoco alle città?) o la risposta valida per tutte le stagioni: la crisi dei valori, mille e non più mille. Provate a farvi un giro nella Roma di Caravaggio o nelle campagne del 14° secolo, vediamo se poi i valori e la fede religiosa sono di grande utilità per la vostra incolumità.

Morale: i giornali non sono degni neanche per accendere la stufa.

Che cosa abbiamo avuto, alla fine? Non una rivolta, visto che manca un coordinamento in direzione di un obiettivo, ma solo dei tafferugli, delle azioni di violenza. Piuttosto periodiche, a dire il vero, soprattutto in caso di scioperi della polizia o di black out. Rivela qualcosa di eccezionale? Mah, direi di no. Non è un fenomeno raro nel mondo anglosassone, vuoi per questo o per quel motivo. Una semplice esplosione di violenza che non mi sembra sintomatica di qualcosa di più grande. Per il momento, almeno. Vediamo se vi saranno ulteriori sviluppi.

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Questa voce è stata pubblicata il 12 agosto 2011 da in cronaca con tag , .
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