Charly's blog

Razionali per razionali lo sono, eh

Tempo addietro mi è capitato di studiare Max Weber. Fra le varie cose, si è vista la differenza fra razionalità rispetto allo scopo e quella rispetto al principio. In breve, nel primo caso ci si muove in vista di un obiettivo, nel secondo per mantenersi ad un principio.

Dopo una simile premessa vi aspettate un post pippone sulla logica? Non preoccupatevi, ve lo risparmio. Da questo incipit, invece, giungo ai lidi del cattolicesimo italiano.  Il recente richiamo/scaricamento di Berlusconi da parte di Bagnasco è stato accolto con uno scroscio di applausi, anche da sinistra. Non male per chi, fino all’altro ieri [1], tuonava contro le ingerenze d’Oltretevere. E fin qui, pazienza. Lo si sapeva già che in Italia funziona così.

Più interessante, infatti, è la strategia vaticana. Dopo circa un decennio i nostri eroi si accorgono dei comportamenti poco “consoni” di Silvietto caro? Apperò, quando il Silvietto caro promulgava leggi per compiacere lor signori, invece, andava bene, eh? Ipocriti come pochi, insomma, ma mica stupidi. La Chiesa, al netto di tutte le chiacchiere sui fantomatici valori non negoziabili, persegue una sola cosa: il proprio interesse. E lo fa benissimo, tant’è che hanno silurato il povero Silvio nel suo momento più buio. L’ultimo calcio dato ad un uomo agonizzante per terra.

Sarebbe molto più divertente, infine, sentire le voci dei cattocosi. Le parole di questi moralisti che ti sbattono in faccia la loro purezza salvo poi andare dietro o al suddetto Silvio o alla citata Chiesa. Una cosa è certa: nessuno potrà più dire che i cattolici siano irrazionali.

[1] Ma non ieri: rammentate D’Alema?

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Questa voce è stata pubblicata il 29 settembre 2011 da in politica con tag , , .
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