Charly's blog

Recensione: X-men first class

La trilogia X-Men è stata un grande successo a livello economico e di critica, tanto da dare luce a due spin-off: Wolverine e First class. Se il primo film è stata una mezza delusione [1], il secondo si è dimostrato un prodotto migliore.

Ambientato nel 1962, vediamo i primi passi di Xavier e Magneto, impegnati a combinare le forze per contrastare Shaw, ex nazista, e la sua brillante idea di fomentare una terza guerra mondiale poiché i mutanti sono figli dell’atomo e una bella pioggia di radiazioni ne moltiplicherebbe il numero [2]. All’epoca del film i mutanti esistono ma la loro esistenza non è nota, solo sospettata (da pochi). La minaccia di Shaw obbliga la CIA a crearsi una propria divisione mutanti che poi, in prospettiva, sarà la prima generazione degli x-men (da cui il titolo “first class”), mentre Magneto passa da dar la caccia ai nazisti a combattere per la causa mutante. La trama, dunque, non è nulla di eclatante, ma è carina e solida.

Le interpretazioni degli attori sono adeguate, in alcuni casi anche di più. Michael Fassbender è un ottimo Magneto, capace di dare spessore ad un personaggio che, ad onor del vero, trasuda di spessore già di suo. Kevin Bacon è un valido super villain, mentre il Xavier di James Mc Avoy è un po’ stonato non certo per le performance dell’attore ma per l’obiettiva difficoltà a riconoscere uno Xavier così giovane e, a mio avviso, eccessivamente eccitabile. Il cast di contorno è adeguato anche se un po’ anonimo: fra i giovani mutanti nessuno lascia il segno. Fra tutti i personaggi secondari spicca January Jones: la sua Emma Frost è ammaliante e seducente come da fumetto ma possiede anche un non so che cosa di dolcezza. L’attrice si era scusata in anticipo di non essere riuscita, a dispetto di dieta e palestra, a raggiungere la bellezza fisica del personaggio del fumetto, ma si deve dire che con tutta probabilità è miope: miss January Jones è davvero splendida e con buone capacità di recitazione. La solita carente autostima delle donne…

Ciao, mi chiamo Emma Frost. Ehi, i miei occhi sono quassù!

Regia e effetti speciali si confermano come ben fatti, ma non rivoluzionari.

In conclusione, è un film valido anche se l’aria da teen movie ne inficia un po’ il valore complessivo e come da tradizione Marvel ogni pretesa di confezionare un prodotto di livello superiore viene messa al bando. Da segnalare alcune battute su Xavier: sono davvero valide, tipo quella dei capelli e del “professore”.

Voto: 6/7, da vedere in televisione.

[1] Un prodotto onesto ma nulla più. Al 6 ci arriva ma solo perché Hugh Jackman è un signor Wolverine.

[2] In realtà sono stati i Celestiali a crearli, ma questa è un’altra storia.

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Questa voce è stata pubblicata il 5 ottobre 2011 da in recensioni con tag , .
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