Charly's blog

Recensione libri. Carta straccia. Il potere inutile dei giornalisti italiani

Come descrivere il libro di Giampaolo Pansa? Così: è il classico libro che le autonominatesi “grandi penne” del giornalismo italiano si sentono in dovere di scrivere e, chissà perché, vi sono dei lettori che se li leggono. E io, direte voi. Sono stato tratto in inganno, lo ammetto, dalle false promesse di non dico spiegare ma almeno argomentare la tesi che il giornalismo italiano sia inutile. Tant’è.

Nel libro il Pansa racconta scampoli della sua vita, delle sue aspirazioni (passate) e il solito bla bla autobiografico, non privo di autocompiacimenti vari e presunti e polemiche varie e presunte. La parte più interessante, e per me più deludente, sono i capitoli dedicati allo stato di salute della stampa odierna. Anche Pansa non sfugge alla “sindrome di Mentana”: il nostro eroe si rammarica della faziosità dei giornali, specie Repubblica, lasciando intendere che ai suoi tempi non era così. In pratica finché c’era lui andava tutto bene, una volta uscito dal quotidiano la situazione degenera. Sì, vabbè.

A proposito di faziosità, Pansa cita alcuni casi di notizie errate. Da cosa lo si capisce? Che per ogni notizia c’è una smentita… da parte del diretto interessato. Così se si scrive che X ha avuto contatti con la mafia e il suddetto X manda una smentita, allora il giornale ha toppato. Sì, vabbé, e due. Stranamente nel novero degli errori mancano testate quali Libero e il Giornale. Il fatto che Pansa scriva sul primo non rende la cosa sospetta, no no.

In un altro capitolo il Pansa si lamenta che tutti i media siano contro Silvio. Davvero? TG 4 e 5, Studio Aperto, Rai 1 e 2 sono tutto fuorché comunisti. Possiamo contare solo il Tg3, e se si è di bocca larga, Cielo, La7 e Rai News. Un 5 a 4… E i talk shows? Vespa non è comunista né tantomeno Paragone, solo Rai3 è l’eccezione. Santoro è più fazioso per sé che per la sinistra, mentre La7 è un covo di comunisti? Ok, ma raccolgono le briciole dello share. Se passiamo, invece, ai programmi pomeridiani la situazione si inverte. E, allora, Pansa ma che scrivi?

In conclusione, è il classico libro in cui un ex si leva dei sassolini contro i suoi vecchi colleghi. Perché si debba scrivere un libro per questo, francamente non lo so. Solo per i fan di Pansa o per chi l’ha giurata contro gli intellettualucoli di sinistra.

Voto: 5-

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Questa voce è stata pubblicata il 3 novembre 2011 da in recensioni con tag .
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