Charly's blog

Se son Monti… monteranno?

Povero Monti, passato dall’esaltazione dei primi giorni (di tutti, giornali e populino) alle prime neppure tanto velate critiche nell’arco di 48 ore. E pensare che le misure ammazza culi devono anche venire e sì, ce ne saranno di culi doloranti…

Ma siamo seri, giusto per un attimo. Monti ha dinnanzi a sé due strade: il successo e il fallimento. La prima strada è assai poco probabile. Il nuovo Governo non è autonomo, ma necessita dei voti dei partiti. Non si vede per quale motivo il Pdl debba votare a favore dell’abolizione degli ordini professionali o perché mai il Pd debba votare contro le tutele dei garantiti. Senza citare Vendola o Di Pietro. Non a caso i partiti hanno evitato di piazzare i loro uomini in posti chiave del Governo [1], proprio per evitare di bruciarsi la popolarità. Il povero Monti è un’anatra zoppa che dovrà contrattare legge su legge con questo o quel gruppo di interesse. Non credo che possa avere un gran futuro.

Ma immaginiamo, invece, che Monti porti a compimento il miracolo e che aggiusti l’Italia. Ebbene: la democrazia fa schifo. Checché ne dicano popoli di Seattle, girotondini, grillini o indignati vari, nella democrazia la gente conta, purtroppo. Il comportamento della classe politica è influenzato dalle preferenze dei votanti. La conseguenza di tutto questo? Un paese ingessato, incapace di riformarsi.

Sia come sia, vedo solo la sconfitta in entrambi i casi. Nel primo caso per i portafogli perché così l’Italia non ha futuro, nel secondo perché avremo la dimostrazione di come i tecnici sono in grado di riparare in un anno il disastro che la democrazia ha combinato in più di 50 anni. Come diceva il filosofo, shit happens…

[1] Il che non vuol dire che non otterranno incarichi vari, ma sprovvisti di visibilità o assai ridotta.

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Questa voce è stata pubblicata il 26 novembre 2011 da in politica con tag , , .
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