Charly's blog

Recensione film: Sherlock Holmes – Gioco di ombre

Eravate rimasti al Sherlock Holmes tranquillo detective con lente d’ingrandimento, vero? Ebbene, Guy Ritchie è riuscito contro tutti i pronostici ha trasformare il celebre detective in una trasformista che non disdegna la zuffa, pur non perdendo nulla della sua proverbiale mente analitica.

Il secondo film si conferma al livello del primo: un divertente blockbuster che fa della rapidità – di lotta e di battuta – la sua carta da visita. Appena intravisto nel primo film, il professor Moriarty è l’antagonista di turno: dedito a far scoppiare una guerra mondiale, siamo nel 1891, il professore ingaggia col detective una lotta d’ingegno e di intelligenza. Il problema, tuttavia, è lo stesso del primo film. Nel gioco lo spettatore è escluso e non si viene ad instaurare la classica chiave di successo dei gialli: la possibilità del lettore/spettatore di beccare il cattivo prima del protagonista. Pazienza, in ogni caso rimane un signor film. Suppongo che sia una minoranza quella che ami gareggiare con il protagonista e che si sia scelto di abbandonare questa possibilità allo scopo di conquistare un pubblico il più vasto possibile.

Nel cast si aggiungono il fratello di Holmes, anche se ben poco sfruttato, mentre il detective pirla di Scotland Yard è relegato ad una misera scena. Il che è un vero peccato. Nel complesso il cast regge benissimo la prova, anche se Holmes e Watson si prendono la parte del leone lasciando le briciole agli altri. Il cattivo è credibile, la moglie di Watson non sfigura per quel poco che le è concesso; Irene Adler se la cava, ma rimane sullo schermo per 10 minuti. La regia è valida, magari si eccede un po’ col rallenty.

La trama è frenetica e come si è già detto non lascia spazio allo spettatore che ama indagare insieme al protagonista. Per certi versi, inoltre, è fedele all’opera letteraria. Anche qui, infatti, vi sarà la lotta vicino ad una certa cascata…

Voto: 7,5

Un valido film per tutta la famiglia, allegro e fracassone, senza pretese e che non si prende troppo sul serio.

Annunci

2 commenti su “Recensione film: Sherlock Holmes – Gioco di ombre

  1. fabristol
    22 dicembre 2011

    Io avevo visto il primo film in Messico in inglese sottotitolato in spagnolo. Carino però forse troppo frenetico, la figura di Holmes sembra troppo da “pirata dei caraibi” se mi permetti il parallelo con altri film.

  2. Charly
    22 dicembre 2011

    Sì, è vero. Lo Sherlock del film è più simile a Tony Stark che al personaggio letterario. Stasera danno un telefilm, Sherlock, che dovrebbe essere più simile all’originale anche se calato al giorno d’oggi. Chissà, sono curioso di vederlo.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 20 dicembre 2011 da in recensioni con tag .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: