Charly's blog

Il pene è mio e me lo gestisco io

Secondo il presidente dei rabbini europei Pinchas Goldschmid la comunità ebraica starebbe subendo il più grave attacco dei tempi dell’Olocausto. O per carità, e che starebbe succedendo? L’Iran continua a minacciare Israele? Ma vah, il motivo è molto più prosaico: un tribunale regionale di Colonia ha stabilito che la circoncisione è una lesione corporale del bambino e che deve essere, quindi, rinviata a quando il soggetto in questione potrà decidere in modo autonomo. Attenzione, sottolineo il fatto che l’operazione non viene vietata su adulti capaci di intendere e di volere, ma soltanto proibita per dei poveri pargoli che si ritrovano col pene spuntato senza motivo [1]. Lo scandalo? Boh.

Alcuni hanno letto la sentenza come un attacco alla libertà religiosa e a quella educativa. Come no. Nessuno proibirà una coppia di ebrei ortodossi o chi per loro (religiosi o meno) di educare i propri figli in base ai propri pregiudizi. Altri tirano in ballo il fatto che la circoncisione non sia una mutilazione corporale o vattelappesca, ma così scrivendo ciccano del tutto il punto: la libertà individuale. Il citato rabbino con le sue parole deliranti e gravemente diffamatorie nei confronti delle 6 milioni di persone morte nei lager e nei milioni e milioni di ebrei vittime di persecuzioni negli ultimi 2.000 anni, ha dimostrato soltanto la peggior tendenza del padre-padrone. Stando al simpatico personaggio, un marmocchio nato in un determinato gruppo culturale deve adeguarsi volente e nolente, con tanto di segni di appartenenza marchiati a fuoco sul corpo. E se il suddetto fanciullo la pensasse diversamente? Cazzi suoi, in tutti i sensi.

 Una simile atteggiamento lo si può notare nel ruolo delle donne nelle società tradizionali. In questi miserabili mondi le donne sono definite come appartenenti ad un gruppo e per tale motivo si devono adeguare alle norme vigenti. Il classico esempio viene dalle società islamiche contemporanee. Quante volte ci tocca sentire che x è una “donna islamica” e non una donna con relativa libertà di scelta? La logica conseguenza di questa mentalità è il controllo sulle loro vite e le punizioni per chi cerca l’autodeterminazione. Non c’è che dire, buona parte dei problemi del mondo sono dovuti a questi miseri e miserabili dediti ad imporre le proprie sciocchezze al prossimo.

L’unico punto a destar interesse nella storia, alla fine dei conti, è la minacciata volontà da parte della comunità ebraica tedesca di continuare la pratica della circoncisione illegalmente. Ci sarà un’adeguata reazione da parte della legge?

[1] Riferimento colto: Robin Hood, un uomo in calzamaglia.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 agosto 2012 da in cronaca con tag , , .
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