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Gli artigiani e i laureati cattivi

Ancora una volta il mondo dell’artigianato si è messo in testa di confutare la massima “meglio tacere e dare l’impressione di essere stupido che parlare fugando ogni dubbio”. Come? Come al solito, con il consueto studio e con la relativa gran cassa mediatica. L’argomento? Scontato: non è il lavoro che manca ma i lavoratori. Quanti sono i posti mancanti? Beh, i lettori di questo blog lo sanno già. Parliamo di poche migliaia di posti di lavoro. E come al solito basterebbe il “magic number”, la somma degli inattivi (3 milioni) e dei disoccupati (quasi 3 milioni) per rendersi conto della pirlaggine degli artigiani. Ma lasciamo la parola ai freddi numeri [1]:

– a fronte di 1.192 assunzioni di difficile reperimento per Meccanici, riparatori e manutentori di automobili ed assimilati vi sono 1.207 Laureati in Scienze dell’educazione e della formazione (triennale) disoccupati a 4 anni dalla laurea.

– a fronte di 951 assunzioni di difficile reperimento per Montatori di carpenteria metallica si registrano 869 laureati in Scienze della mediazione linguistica (triennale), disoccupati a 4 anni dalla laurea.

– a fronte di 887 Cuochi in alberghi e ristoranti vi sono 878 laureati disoccupati in Lettere e materie letterarie (ciclo unico).

– a fronte di 879 Parrucchieri, estetisti di difficile reperimento vi sono 878 laureati disoccupati in Lettere e materie letterarie (ciclo unico).

– a fronte di 621 Attrezzisti di macchine utensili e affini di difficile reperimento vi sono 652 laureati in Filosofia (triennale) in cerca di lavoro a 4 anni dalla laurea.

– a fronte di 568 Carpentieri e falegnami nell’edilizia di difficile reperimento vi sono 616 laureati in Scienze politiche; Scienze internazionali e diplomatiche; Relazioni pubbliche (ciclo unico)

– a fronte di 502 Addetti a macchine utensili automatiche e semiautomatiche industriali di difficile reperimento vi sono 506 laureati disoccupati in Scienze della formazione primaria; Scienze dell’educazione; Pedagogia (ciclo unico).

– a fronte di 459 Meccanici e montatori di macchinari industriali di difficile reperimento vi sono 445 laureati disoccupati in Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali (triennale).

– a fronte di 409 Sarti e tagliatori artigianali, modellisti e cappellai di difficile reperimento vi sono 496 laureati disoccupati in Scienze del servizio sociale (triennale).

Signori e signore, ecco la vostra grande emergenza lavorativa. Sì e no 10.000 posti di lavoro a fronte di quasi 6 milioni fra inattivi e disoccupati. Ricapitolando: i lorsignori di Confartigianato non riescono a trovare 10.000 persone scarse in una superficie di 301.340 km quadrati [2]. Non per dire, ma Marotta non riesce a trovare un top player su una superficie globale e con miliardi di candidati ma mica va a piagnucolare in televisione.

Il laureato? Cattivo!

E non è neppure finita qui. Non paghi di essersi coperti di ridicolo come al solito gli artigiani si dedicano al tiro del laureato. Numeri alla mano forniti dagli artigiani, i laureati disoccupati a 4 anni dalla laurea sono 44.700. Richiamando il solito “magic number” è facile giungere alla conclusione che focalizzarsi sui laureati a spasso vuol dire non aver capito nulla della disoccupazione dato che sono l’1% del totale o, se si considera solo la cifra dei disoccupati, meno del 2%!

Altro numero di interesse è il tasso di occupazione. È vero che il tasso d’occupazione dei laureati è sceso nell’ultimo decennio dall’82,2% al 78,3% mentre quello dei diplomati è salito 72,3% al 72,6%, ma mi risulta che 78 sia più grande di 72 [3]. I laureati italiani, inoltre, sono 4 gatti: nella fascia d’età 25-34 anni sono il 21%, un dato che colloca il bel paese al penultimo posto tra i 34 paesi Ocse. Troppi laureati, eh.

Non trovo nessuno… che sia così e cosà

Numeri a parte tocca alla logica. Abbiamo visto che tirare in ballo i laureati non ha senso, specie se si considera il fatto che la laurea costa e spendere 400.000 euro per formare un laureato inutile non ha senso. In più non dimenticate che il grosso delle persone a spasso sono diplomate o hanno una licenza media. Possibile che nessuno voglia accedere ad una professione? Ci sarà un trucco, no? Eccolo qui, il truschino:

CUOCHI e AIUTO CUOCHI Le risorse si occuperanno in autonomia dei compiti assegnati Requisiti: – Esperienza pregressa nella mansione soprattutto all’interno di mense – Ottime capacità organizzative – Disponibilità part-time, week end, festivi – Certificato HACCP in corso di validità – In possesso di divisa per mense/cucina – Preferibilmente automuniti e domiciliati vicino alla zona della richiesta Contratto: contratto di somministrazione Sede di lavoro: Torino, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Tortona, Verbania, Imperia, Sanremo, Albenga, Genova, La ricerca è rivolta a candidature di entrambi i sessi (L. 903/77) Gli interessati sono pregati di inviare un dettagliato CV completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.lgs. 196/2003) a: Filiale di Torino C.so Vittorio Emanuele II 67/D Torino – Email cliccando sul tasto “CANDIDATI”

Si tratta di un annuncio di lavoro [4] trovato grazie a Jobrapido. Indicativo, in ogni caso, dell’aria che tira. Tutte le professioni mancanti hanno in comune qualifiche e anni d’esperienza. Certo, adesso scatterebbe l’annoso dilemma se nasce prima il lavoro o l’esperienza, ma sorvoliamo. Non è che più che non trovare nessuno la storia è che non si trova nessuno come volete voi? Che so, 15 enne con 16 anni d’esperienza – che a far nulla nella pancia della madre è brutto – con una quinta di seno e sessualmente compiacente? Mai presa in esame l’idea di prenderli a bottega e di formarli? No, eh? Meglio tutto e subito.

Il montatore di carpenteria metallica medio nei sogni dell’artigiano di turno.

Che dire? Questo:

Qualcuno dovrebbe dire a lorsignori che i capricci non sono diritti. Non trovi il lavoratore dei tuoi sogni? Affari tuoi, o ti accontenti o ti levi dalle palle. E sono stufo, davvero, di evidenziare le banalità che sfuggono ai più.

[1] Cfr. http://www.dirittodicritica.com/2012/09/11/lavoro-disoccupazione-giovani-laureati-41449/.

[2] Cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Italia.

[3] Cfr. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-09-12/ocse-italia-penultima-laureati-063700.shtml?uuid=Ab54DCcG.

[4] Cfr. http://miojob.repubblica.it/offerte/180053

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Un commento su “Gli artigiani e i laureati cattivi

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Questa voce è stata pubblicata il 12 settembre 2012 da in economia con tag , , .
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