Charly's blog

Ipse dixit. Luttwak

Luttwak su il Giornale di ieri [1]:

«Guardi, c’è un macrotrend evidente, che è quello di lasciare gli islamici cuocere nel loro brodo. Gli Stati Uniti sono riluttanti a intervenire in Libia, in Siria, perché è chiara ormai l’inutilità di certe azioni. Basti pensare all’Irak, all’Afghanistan. Grandi spese, nessun risultato. Una perdita di soldi e di tempo. Me lo lasci dire, in alcuni casi si tratta di barbari che governano selvaggi. È tutto inutile. L’ambasciatore Chris Stevens rappresentava quell’entusiasmo per la questione mediorientale che ora, con la sua uccisione, sarà sempre meno convincente e avrà sempre meno riscontro nella realtà».

Allora, che dire? Luttwak ha ragione ma confonde una manifestazione di un fenomeno con il fenomeno in sé. L’islamico selvaggio di turno non racchiude l’intera casistica, è solo un numero. Parliamo di feccia etnocentrica, conservatrice, tradizionalista, religiosa. Al momento sono loro i portabandiera di questa genia ma, storicamente parlando, hanno avuto una ferocia concorrenza per millenni. Diciamo le cose per come sono, il problema è l’etnocentrismo con le caratteristiche sopra citate, non un etnocentrico particolare. E temo che Luttwak sia a sua volta un etnocentrico, conservatore, tradizionalista e religioso. Stessa famiglia, specie differente. Poi la cosa dei barbari che governano i selvaggi è bellissima.

[1] Cfr. http://www.ilgiornale.it/news/esteri/inutile-dialogare-lislam-837308.html

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Questa voce è stata pubblicata il 15 settembre 2012 da in cronaca con tag , .
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