Charly's blog

Gli islamici fanno bene, benissimo e benerrimo

No, non mi riferisco al putiferio causato per un film che nessuno ha visto. Vorrei evidenziare, invece, il rapporto esistente fra la violenza e il rispetto ottenuto. Ripassiamo gli eventi degli ultimi giorni. Qualcuno gira un film che nessuno vede, il mondo islamico in qualche modo ne viene a conoscenza e comincia a spaccare tutto. E l’Occidente che fa? Si scusa, dice che il film è brutto e proliferano articoli come questo:

La realtà è che rischia di saltare l’intera nostra civiltà che pretende di fondarsi contemporaneamente sulla libertà di espressione e sul diritto al rispetto delle diversità culturali, religiose innanzitutto. Quando l’espressione di libertà diventa sinonimo di satira offensiva e di dileggio, c’è da attendersi che i soggetti offesi si lascino andare ad una minacciosa intolleranza per ogni forma di critica nei loro riguardi. In questo modo viene meno ogni possibilità di «discorso pubblico», con la sua razionalità e ragionevolezza, con la sua capacità performativa. La capacità cioè di orientare i comportamenti, non soltanto quelli formali della legge, ma quelli informali che funzionano grazie al buon senso e alla saggezza. La saggezza consiste proprio nel contemperare i principi tra loro in tensione. Senza saggezza, la libertà di espressione e di satira da un lato e il diritto al rispetto dell’integrità del proprio credo religioso dall’altro, entrano in collisione portando diritto al sempre scongiurato «scontro di civiltà». Questo ora sembra esprimersi attraverso l’esasperazione mediatica da parte di chi provoca e nella risposta violenta di chi si sente vittima. Una violenza reale che tuttavia vive della sua rappresentazione mediatica e mira intenzionalmente alla sua dilatazione.

In pratica secondo Rusconi la libertà d’espressione non è sinonimo di libertà di dileggio. Wow, nulla da eccepire, peccato che in merito mi vengano in mente altre espressioni. Come siamo stati definiti dai tecnici al governo nell’ultimo anno? Bamboccioni, sfigati, pigri. Come direbbe la Fornero [2]:

Racconta Giulia anche che il ministro avrebbe bocciato la proposta di un «reddito base che non sia condizionato a corsi professionali o altro»: «Ci ha detto che l’Italia è un Paese ricco di contraddizioni, che ha il sole per 9 mesi l’anno e che con un reddito base la gente si adagerebbe, si siederebbe e mangerebbe pasta al pomodoro».

Capito gente? E ancora, la Cancellieri dixit [3]:

Gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale.

Insulti e livore in totale sfregio dei fatti dato che i giovani si muovono non solo verso l’estero, la celebre fuga dei cervelli, ma anche in Italia nell’ordine di centinaia di migliaia [4]. E poi, la solita Fornero [5]:

I nostri giovani sanno troppo poco. Non conoscono le lingue, l’italiano compreso e neanche i rudimenti della matematica. Non sanno fare di conto.

Giusto, come no. Mai provato a parlare con un over 65 che si esprime con rantoli e dialetti? Non per dire, ma visto che il Governo dei tecnici è il più vecchio della storia repubblicana dubito che sia tanto difficile trovare un vecchio scemo.

Chiusa questa parziale carrellata di insulti, torniamo al tema principale. Abbiamo creduto per due generazioni che per guadagnarci il rispetto fosse necessario lavorare duramente. E l’abbiamo fatto: lavoriamo 8 ore al giorno come tutti gli altri ma non ci pagano, non abbiamo ferie e se dobbiamo andare dal medico dobbiamo fare affidamento sul buon cuore del datore di lavoro padrone. Se siamo disoccupati cerchiamo un altro lavoro e non abbiamo la Cassa integrazione. E cosa abbiamo ottenuto? Che siamo delle merde, dei sfigati, dei bamboccioni, che non abbiamo voglia di fare alcunché. Eh già, perché siamo noi che abbiamo usufruito delle baby pensioni…

Signori miei, guardiamo la realtà per quella che è: in questa paese fantastico ad essere buoni vuol dire essere coglioni. E qui arrivano i nostri simpatici islamici con la loro lezione. Contrapporre all’insulto l’amore non mi è sembrata una gran bella cosa dato che finora si è solo ottenuto il disprezzo. Si potrebbe provare con la violenza, giusto per uno spirito di tipo emprico. Ma noi non lo faremo, siamo troppo buoni o troppo smidollati, dipende dai punti di vista. Ma spero che le future generazioni apprendano la lezione. Ricordate 13 enni: essere buoni vuol dire essere coglioni.

P.S. La notizia del giorno è che in molti rimangono nel nucleo familiare e non solo i tanto vituperati giovani. Incredibile? No. Il sistema di welfare italiano è di tipo familiare si spostano le (poche) risorse alle famiglie che costituiscono la rete di sostegno. Senza la continuità del reddito nel tempo garantito dal welfare di tipi universale scandinavo per forza di cose non ci si muove. Difficile da capire? No. Come direbbe la Fornero tornate a mangiare la pasta al pomodoro.

[1] Cfr. http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=10548.

[2] Cfr. http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_marzo_8/blitz-precari-ministero-lavoro-piano-fonerno-2003598133501.shtml.

[3] Cfr. http://www.leggo.it/news/soldi/cancellieri_posto_fisso_con_mamma_fornero_la_difende_e_polemica_sul_web/notizie/163865.shtml

[4] Cfr. http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/27-settembre-2011/non-si-arresta-emigrazione-sud-puglia-partono-quasi-20mila–1901655429913.shtml

[5] Cfr. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/07/fonero-nostri-giovani-sanno-lingue-litaliano-fare-conto/221199/.

 

EDIT: linguaggio edulcorato per volontà del mio caporedattore.

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Questa voce è stata pubblicata il 20 settembre 2012 da in cronaca con tag , , , .
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