Charly's blog

Ipse dixit. Berlusconi ed il gombloddo dello spread

Silvio torna in campo e con lui le dichiarazioni selvagge [1]:

Smettiamola di parlare di questo imbroglio. Di spread non si era mai sentito parlare, se ne sente parlare solo da un anno. Cosa ci importa di quanti interessi il nostro debito pubblico paga a chi investe nei nostri titoli rispetto a quello che pagano gli investitori che investono nel debito pubblico tedesco?

Abbiamo già appurato che lo spread non è il termometro della moralità dei paesi, né dello stato di salute dell’economie. Ciononostante lo spread è una misura di cui tenere conto. Nei media spesso si sente parlare di “mercato” come se fosso un’entità vivente dotata di propria coscienza e volontà. In realtà dietro al famigerato mercato ci sono piccoli investitori (magari la vecchietta con la pensione), professionisti del credito e finanzieri. Tutte queste simpatiche persone si ritrovano con un po’ di soldi in mano e con un’infinità di scelta dinnanzi a loro: dove investire, quanto? Come al solito gli esseri umani cercano di porre un minimo d’ordine nel caos della realtà. Nel caso dei debiti pubblici – una delle forme di investimento possibile – questo servizio viene fornito dallo spread. Come tutte l’entità di misura, ovviamente, ci sono problemi di precisione o di affidabilità, ma rimane imprescindibile per ottenere delle informazioni rapidamente e di uso sicuro.

Un simile discorso vale, d’altronde, per le agenzie di rating. Imperfette quanto si vuole, ma necessarie per ottenere rapidamente delle informazioni per prendere delle decisioni senza perdersi in mezzo ad un mare di dati e teorie.

Per concludere, con lo spread si comprende quando si dovrà pagare negli interessi per il debito pubblico o quanto sarà difficoltoso per le imprese accedere al credito. Non proprio due noccioline, direi.

 

[1] Cfr. http://www.lastampa.it/2012/12/11/italia/politica/berlusconi-lo-spread-e-un-imbroglio-MIoiYcUCjSaD85A5pW4HPO/pagina.html.

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Questa voce è stata pubblicata il 11 dicembre 2012 da in cronaca con tag , , .
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