Charly's blog

Armi e marmocchi: l’impeccabile logica americana

L’ennesima strage avvenuta per mano di un folle armato fino ai denti negli Stati Uniti ha sollevato, per l’N volta, la questione del possesso delle armi. Un popolo civile fronteggerebbe il rischio di vedere i propri pargoletti trucidati con la messa al bando delle armi, ma gli americani preferiscono imbottire le scuole di guardie armate. Con scarso successo, a quanto pare, visto che l’unico risultato è quello di aver reso le scuole simili alle carceri. Nel cortile i bimbi che giocano, intorno ai muri sormontati dal filo spinato le guardie con i fucili…

La vendita indiscriminata delle armi viene sostenuta dal diritto delle persone di difendersi. Ma sarebbe curioso sapere contro chi ci si deve difendere. Negli USA non sono in vendita solo pistole, ma anche fucili automatici. A meno che non ci si debba difendere da nemici del genere

 

Il criminale medio negli USA.

Il criminale medio negli USA.

Sembra un qualcosa quantomeno eccessivo, non trovate? Senza contare che il possesso delle armi non si applica ai marmocchi, a meno che non si voglia vedere i bimbi dell’asilo equipaggiati di tutto punto. E tralasciando il fatto che i criminali possono equipaggiarsi nelle stessa maniera dei cittadini timorati di dio.

Sia come sia, su un punto voglio sbilanciarmi: il can can mediatico non sarà sufficiente a modificare la situazione. Il diritto di portare una pistola è talmente radicato nelle menti americane da scavalcare la sicurezza dei bimbi nelle scuole. Che volete farci? È una questione di priorità.

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Questa voce è stata pubblicata il 14 dicembre 2012 da in cronaca con tag , , .
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