Charly's blog

Recensione: La trilogia Nikopol

Parigi – città stato indipendente -, 2023. L’imminente tornata elettorale farsa del governo fascista di Gianferdinando Cavolobianco passa in secondo piano per l’improvvisa comparsa di una piramide volante, abitata da esseri che proclamano di essere le divinità dell’Antico Egitto, nei cieli transalpini. I visitatori pretendono una quantità tale di benzina da mandare in crisi l’economia della città, mentre il dittatore chiede in cambio, invano, l’immortalità. In questa situazione di stallo cade dal cielo, letteralmente, Nikopol, un ex militare condannato per diserzione. Trovato dal dio dissidente Horus, i due formano una coppia che si lancerà alla conquista dei vertici politici della città…

Trilogia-Nikopol

Questo è l’incipit de La trilogia Nikopol di Enki Bilal, uno dei più acclamati fumettisti transalpini. Dall’opera è anche stato tratto un film Immortal ad vitam che, però, si discosta parecchio dall’opera originale. Senza che l’autore se ne possa lamentare: è lui il regista…
La storia è relativamente semplice e lineare; non mancano alcune trovate divertenti (le divinità che giocano a Monopoli, il gatto telepatico, la donna blu), ma nel complesso l’opera difetta di profondità. Si vede un po’ di questo e un po’ di quello (dittatura fascista, doppia dissidenza di Horus e Nikopol, l’amore contrastato) ma senza mai scavare nel profondo. Si legge l’opera in fretta, è gradevole, ma dopo la lettura non rimane molto. Peccato, ero interessato all’autore ma dopo questa prima lettura mi guardo bene da spendere altri soldi senza prima aver letto il fumetto.

Voto: 6,5. Apprezzabile, ma non un capolavoro.

E. Bilal, La trilogia Nikopol, Alessandro Editore, Bologna 2010; prezzo copertina euro 29,99.

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Questa voce è stata pubblicata il 16 gennaio 2013 da in recensioni con tag , .
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