Charly's blog

Argumentum: libertas est fucilem

L’ultima strage operata negli Statu Uniti dal folle di turno ha, per l’ennesima volta, sollevato il dibattito sulla presenza delle armi da fuoco nella società americana. Si deve far notare, tuttavia, che le normative attualmente in discussione non prevedono l’abolizione del possesso delle armi, ma alcuni limitazioni. Nel novero: controlli sullo stato psichico degli acquirenti, la messa al bando delle armi da guerra e dei relativi caricatori ad alta capacità (30 colpi). Nulla di trascendentale, insomma, ma questo basta a sollevare delle obiezioni contro queste norme. Alcune delle quali sono davvero divertenti:

_ il problema non sono le armi in sé dato che anche con i sassi si possono compiere le stragi;
_ l’adozione di più armi per difendersi contro i folli armati di armi da guerra;
_ il cittadino armato serve per difendersi contro l’eventuale tirannia dello Stato;

La prima obiezione è piuttosto spiritosa. Non mancano le statistiche relative alle morti dovute alle armi da fuoco, latitano totalmente, invece, quelle causate dai sassi. Non ci vuole un genio a capirlo: chi preferite affrontare, una persona armata di un fucile o di un sasso? Appunto. Tra l’altro è meglio evidenziare che non si parla di fucili da caccia o di pistole semi automatiche, ma di fucili d’assalto. Si tratta di armi da guerra, eh. In Italia non si vendono armi del genere, mentre è a dir poco semplice trovare un bel paio di sassi. Quante stragi avete contato negli ultimi 20 anni nelle scuole italiane?
La seconda obiezione è, a dir poco, buffa. Con questa logica si trasla il problema dal tizio che si equipaggia con armi da guerra a quelli che non lo hanno ancora fatto. Temi il tuo vicino di casa perché è uno psicopatico con armi d’assalto? Perché vietarne il possesso, potrebbe sempre ucciderti con uno stuzzicadenti, no? E, allora, che ci si armi, che diamine! Una simile logica viene estesa alle scuole. Si teme la strage? Basta mettere un bel muro, del filo spinato e delle guardie armate. Poi, che volete che sia il fatto che così facendo le scuole sembreranno dei campi di concentramento.
La terza obiezione è tutta figlia della fissa americana contro il Big Government o quel ch è. Figli della rivoluzione a suon di moschetto, gli americani sono convinti che per difendersi dallo Statobruttocattivocastagomblotto basti un fucile d’assalto. Già, peccato che dal 1776 siano passati un paio di secoli e che abbiano inventato un paio di cosette tipo questa

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O questa

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Seguendo la logica amerikana al 100% si dovrebbero vendere anche i missili SAM e quelli anti carri. E non sarebbe ancora sufficiente. Lo Stato possiede pur sempre le armi nucleari, no? E che diamine, estendiamo la logica del MAD (mutua distruzione assicurata) anche fra i cittadini! Io punto l’atomica contro di te e tu lo fai contro di me. Sai com’è, devo pur difendermi da uno psicopatico armato con armi atomiche. Certo, le si potrebbe bandire, ma è una scelta europea, socialista of course.
Morale? A rigor di logica non ci sono argomenti a favore della vendita di armi militari ai civili. Il fatto è che gli esseri umani non sono solo logica e ci sono altri elementi in ballo, nel caso americano la fissa sulla frontiera ed il possesso delle armi da fuoco. Ma che volete, il diritto a portare un M16 a tracolla vale più della salute dei propri pargoli. D’altronde si possono sempre fare altri marmocchi, no?

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Questa voce è stata pubblicata il 20 gennaio 2013 da in Argumenti con tag , .
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