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La pallottola d’argento: la prima casa non più pignorabile. Sì, come no

Da Grillo a Berlusconi la politica sembra aver trovato la nuova pallottola d’argento: la non pignorabilità della prima casa. Che dire? Questo: no, ma proprio no.
Tanto per cominciare si dovrebbe capire come funziona il meccanismo o, meglio, i due meccanismi in gioco. Se si considera il mondo bancario, la prima casa viene messa come garanzia per il mutuo che si sceglie di contrarre liberamente (sottolineo il liberamente). È facile immaginare, invece, la possibilità di ottenere un mutuo senza la garanzia fornita dalla prima casa:

“Buongiorno, vorrei un mutuo.”
“Certo, mi dica: cosa offre come garanzia?”
“La casa.”
“Ah, cioè quella che non si può pignorare? Guardi, facciamo così: ci lasci pensare su per un pochino. E non chiami, le faremo sapere.”

Non è difficile immaginare una seconda variante:

“Vedo che ha un paio di figli. Lei lo sa che sul mercato nero un rene vale x?”

Il risultato della non pignorabilità della prima casa è piuttosto ovvio: niente più mutui. O, meglio, la ricerca di altri elementi da dare in garanzia. Di per sé, al mondo bancario non frega nulla di espropriare le case alle persone. Una volta che ti trovi con un immobile lo devi vendere e considerata la crisi dell’immobiliare non è affatto facile. L’esproprio dell’immobile, allora, non è un obiettivo della banche, interessate come sono al soldo e non alle cose, ma un mezzo per coprire l’investimento sfumato.
Il discorso è un po’ differente per quanto riguarda Equitalia. La più odiata dagli italiani si limita a recuperare gli importi dovuti non versati nei modi e/o nei tempi stabiliti, con l’aggiunta di eventuali interessi e/o sanzioni. La prima casa, allora, viene usata come mezzo di pagamento per coprire quanto non si è pagato prima. Si potrà obiettare che il modus operandi di Equitalia è erroneo e che le cartelle siano pazze. Ok, ma, allora, la questione della pignorabilità della prima casa perde di centralità. Il problema in questo caso è un altro: il funzionamento di Equitalia stessa.
Si è capito, insomma, della pirlata della cosa. È da capire, invece, come possano gli italiani bersi tutte le cavolate di questa campagna elettorale senza senso e costrutto (nonché la passione tutta italiana di contrarre un mutuo).

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2 commenti su “La pallottola d’argento: la prima casa non più pignorabile. Sì, come no

  1. magiupa
    23 febbraio 2013

    è pragmatica,mantenendo una passione smodata per i mutui,e non confidando assolutamente in una reale revisione dei metodi si equitalia ,ci accontentiamo delle cazzate…l’esperienza mi insegna che non c’è nulla di cosi definitivo in italia del riformabile. 😉

    • Charly
      24 febbraio 2013

      Ah, su questo non ci piove. Direi che nel caso italiano si dovrebbe far proprio l’esempio del Comico di Watchmen. Se si considera l’Italia come un paese serio ci si incazza, ma se la si ritiene una sitcom vivente non esiste paese migliore dove vivere.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 febbraio 2013 da in cronaca con tag , , .
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