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Un imprenditore vale dieci dipendenti pubblici. Parola d’imprenditore.

A L’ultima parola di venerdì ho avuto modo di assistere alla performance di Luigi Brugnaro, imprenditore (e, quindi, Ubermensch per definizione) nonché presidente di Confindustria di Venezia. Lo squinzio ha avuto i suoi 15 minuti di celebrità per aver incontrato Casaleggio insieme ad una delegazione di imprenditori e questo dovrebbe far riflettere sulla qualità del personaggio. Non pago, il nostro, appoggiandosi ad una bell’idea del Casaleggio medesimo, ha avuto la bella pensata di riproporre l’idea del 10:1: i dipendenti pubblici dovrebbero essere ridotti a questo rapporto grazie alle tecnologie informatiche (e di tagliare lo stipendio a quelli rimanenti). C’è da dire che quando qualcuno ha fatto notare che dovremmo lasciare a casa il 90% delle persone il buon Ubermensch ha svicolato, evitando di rispondere.
Sia come sia, vorrei far notare che i dipendenti pubblici sono poco meno di 3,5 milioni. Lasciandone a casa il 90% avremmo altri 3 milioni e rotti di disoccupati in più. Senza, tuttavia, che ci sia alcuna garanzia di assorbire i già esistenti 3 milioni di disoccupati. Mai sentito parlare di jobless recovery?
Immaginiamo, però, che il nostro Ubermensch se ne freghi della disoccupazione, anzi. D’altronde avere a disposizione una massa di disperati è sempre il sogno erotico dell’imprenditore di turno. La genialata di Casaleggio, quindi, è fattibile? Fra i dipendenti pubblici figurano anche le forze armate e quelle dell’ordine. Si può ridurre l’organico grazie ad internet? Certo, basta inviare questo ad un eventuale esercito nemico:

E quanto ai ladri, beh, basta adottare le webcam. Ognuno guarda le case degli altri. Comodo, vero? Poi nel novero abbiamo i medici e gli infermieri. Che fare? Dico io, ma c’è davvero bisogno di farsi vedere dal medico? E via con la webcam! Lo stesso vale per la scuola. Studiare in classe? Così antiquato! Tutti col pc in video chat. E i compiti si mandano via e-mail.
Si dirà che l’Ubermensch ce l’aveva col personale amministrativo. Giusto, ma si dovrebbe vedere la composizione dei dipendenti pubblici. Grazie a questa Infografica di Linkiesta si può scoprire che nel settore statale più del 30% del personale viene dall’istruzione, quasi il 10% dalle forze dell’ordine. A questo si aggiungono le forze armate e col settore pubblico non statale abbiamo il 20% del personale sanitario. In pratica i 2/3 dei dipendenti pubblici riguardano settori sensibili non modificabili grazie alla tecnologia. Se si considera, invece, il personale amministrativo abbiamo il 6% e rotti nel settore statale e un altro 20% in quello non statale. In pratica abbiamo poco più di 1/4 del numero totale: all’incirca 800.000 persone. Usando il rapporto 10:1 dobbiamo far fuori 720.000 persone. Che volete che sia?
Appurato il numero del personale da termovalorizzare si dovrebbe stabilire se sia corretto affermare che in Italia ci sono troppi dipendenti pubblici. La risposta è no [1]. L’Italia spende l’11,1% del PIL con 58 impiegati nella PA ogni 1.000 abitanti. La Germania è a 54, la Svezia a 135. Tra l’altro il numero degli impiegati italiani è in calo da 10 anni a questa parte, mentre negli altri paesi il numero è in crescita. Se si considera la spesa sul PIL, diversi paesi spendono più del belpaese: la Danimarca (19,2%), la Svezia (14,4%), la Finlandia (14,4%), la Francia (13,4%), il Belgio (12,6%), la Spagna (11,9%), il Regno Unito (11,5%). Ad essere sotto sono l’Austria (9,7%), i Paesi Bassi (10%), la Germania (7,9%). La media UE, per la cronaca è al 11,1%.
Morale della favola: non è vero che ci siano troppi dipendenti pubblici né che sia possibile sostituirne il 90% con un pc. Si deve ricordare, inoltre, che la PA è nata per fornire un servizio al cittadino senza badare al profitto. I privati, invece, badano al profitto fregandosene del cittadino. Privatizzare la sanità equivale ad escludere dal servizio chi non può permetterselo. Insieme ai vecchietti, ovviamente. Chi credete che sia più papabile per un’assicurazione, il giovane che non ne ha bisogno o l’anziano che ne ha la necessità? Lo stesso discorso vale per la scuola. La democrazia, inoltre, necessità della conoscenza diffusa, da qui il bisogno di un sistema scolastico mediocre ma universale. La scuola d’élite dell’1% non è compatibile con la democrazia, sorry.
L’unica cosa evidente da queste genialate è l’odio ideologico e il livore di chi viene dal settore privato, nonché la totale incomprensione di parecchi fenomeno economici e sociali. Sono gli stessi fantageni che pretendono il taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici salvo poi piagnucolare per il crollo dei consumi. Sempre i soliti che tirano giù un casino a non finire in caso di obblighi burocratici insultando il povero diavolo allo sportello senza capire che la norma è stata formulata a livelli ben superiori. E parliamo di persone che non fanno che dire che i dipendenti pubblici non fanno nulla e, allora, facciamo così. La prossima volta che avete un ladro in casa chiamate Batman, la prossima volta che avete male al pancino passate dal metalmeccanico.
Un ultimo pensiero per mr. Ubermensch. Mi chiedo come possa un tizio del genere essere un imprenditore di successo [2]. Immagino che la legge del pinguino si applichi alla grande: in acqua il pennuto nuota come pochi, sulla terra è goffo come nessun altro. D’altronde la divisione del lavoro è stata inventata per questo.

P.S. Per l’idiota di turno: sono d’accordo che la PA italiana abbia problemi di efficienza ed efficacia. Ma non si risolve il problema col capitan livore di turno.

[1] Cfr. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-09-26/ricerca-eurispes-italia-impiegati-115157.shtml?uuid=AbjVOujG.
[2] Cfr. http://www.confindustria.venezia.it/confindustria/venezia/istituzionale.nsf/Frame/0DAAAFBC3B38A235C1256B98004F7D85?opendocument.

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8 commenti su “Un imprenditore vale dieci dipendenti pubblici. Parola d’imprenditore.

  1. magiupa
    10 marzo 2013

    io,che se vuoi definirmi tale,sono imprenditore,ho ben chiaro che non si possono cancellare i dipendenti pubblici in misura da uno a dieci,e devo dire che questa realtà è ben conosciuta da altri che conosco,non sono affetto da livore ideologico(tranne forse gli insegnanti,per cui spesso provo un certo schifo,ma sai tengo 2 figli,e ciò non sostiene la mia imparzialità)ma sarai d’accordo con me che la razionalizzazione del pubblico impiego è un priorità,e poi…se noi siamo tutti evasori loro possono ben essere tutti parassiti!è la comunicazione moderna,bellezza!

    • Charly
      11 marzo 2013

      Nulla da eccepire sulla razionalizzazione. Sui parassiti, beh, basta che non lo dici ad un poliziotto. Vuoi mai che un giorno avrai bisogno del suo intervento…

      • magiupa
        11 marzo 2013

        poliziotti? intendi dire quelli che con una pattuglia devono coprire un area abitata da 200.000 persone possibilmente senza benzina e pezzi di ricambio ho quelli che rischiano la vita a far la spesa con la Finocchiaro?Così per capire se parliamo dei miei eroi o degli altri…

      • Charly
        13 marzo 2013

        Anche quelli lì. Insieme ai pompieri senza benza!

  2. Massimo
    17 marzo 2013

    Tanto per fare un po’ di chiarezza, riporto alcuni numeri
    Dipendenti pubblici Stati Uniti:
    Dipendenti federali civili (2011) 2.854.251
    Personale militare in servizio attivo (2010) 1.431.000
    Personale statale e locale (full-time equivalent 2011) 16.358.439
    Totale 20.643.690

    Fonti: U.S. Census Bureau, U.S. Department of Defense

    Popolazione degli Stati Uniti: 315.506.643 (fonte U.S. POPClock Projection – U.S. Census Bureau)

    Percentuale di dipendenti pubblici sulla popolazione: 6,54%

    Dipendenti pubblici in Italia: 3.282.999 di cui 164.225 part time (2011 – fonte Tesoro)
    Popolazione dell’Italia: 59.433.744 (2011 fonte Istat)
    Percentuale di dipendenti pubblici sulla popolazione: 5,52%

    Negli USA c’è una maggior quota di personale militare in più rispetto all’Italia, inoltre l’US Postal Service è ancora nel comparto pubblico, a differenza di Poste Italiane. Per contro istruzione e sanità, ossia i comparti con il maggior numero di dipendenti, sono in buona parte privati, a differenza dell’Italia dove il contributo di sanità e scuole private è minimo.

    Faccio presente che parliamo degli Stati Uniti, non della Francia!

    Prima di parlare cercate sempre di uscire dai luoghi comuni, di adottare il metodo scientifico e di cercare i numeri veri!

    • Charly
      17 marzo 2013

      Io i numeri li ho citati (per quanto riguarda i paesi europei). Tra l’altro è l’ennesima conferma che in Italia non ci sono troppi impiegati nella PA.

  3. Pingback: A morte il dipendente pubblico! | Charly's blog

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Questa voce è stata pubblicata il 10 marzo 2013 da in politica con tag , , .
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