Charly's blog

Recensione libro: La cura letale.

È difficile definire Mario Seminerio con poche parole, allora lascio che sia farlo questa breve biografia [1]:

Mario Seminerio (1965, Milano) si è laureato con il massimo dei voti presso l’Università Commerciale L. Bocconi di Milano con una tesi sul cambiamento culturale nelle organizzazioni complesse. Dopo una breve esperienza presso il C.R.Or.A. (Centro Ricerche sull’Organizzazione Aziendale) dell’Università Bocconi ha lavorato presso istituzioni creditizie italiane ed internazionali. E’ stato per oltre un decennio portfolio manager di fondi comuni d’investimento mobiliare ed analista macroeconomico presso una primaria Società di Gestione del Risparmio italiana, ed è attualmente portfolio advisor. Ha frequentato corsi di specializzazione in finanza internazionale e quantitativa, collaborato con l’Istituto Bruno Leoni realizzando papers sulla liberalizzazione dei mercati, sul confronto tra sistemi economici europei e sul sistema fiscale italiano. Giornalista pubblicista, è stato editorialista di Libero Mercato, quotidiano diretto da Oscar Giannino. Collabora o ha collaborato con Liberal Quotidiano, Il Foglio, Il Fatto Quotidiano, Il Tempo, Linkiesta.it.
Cura il blog di attualità politica, economia e finanza Phastidio.net, che ha creato nel 2003. Il suo primo libro, sulla crisi finanziaria ed i suoi effetti sulla società italiana, è “La cura letale” (Rcs-Bur, ottobre 2012).

Tralasciando l’ovvia collaborazione di chi sostiene il libero mercato con giornali che campano solo grazie ai soldi pubblici (vero Giannino?), Seminerio ha conseguito un ottimo successo di followers col suo blog a carattere economico. Seguendo quest’onda ha recentemente pubblicato La cura letale.

Nel libro l’autore argomenta che:

_ la crisi della UE non è affatto dovuta ad una crisi del debito pubblico, ma è causata dai squilibri commerciali interni (la Cina non c’entra);
_ i tedeschi hanno giocato sporco con una politica mercantilista di corto respiro (uh, un altro “antitedesco”! Shame on you!);
_ la politica di austerity è una scemenza, sia perché becca dove non dovrebbe, sia perché condanna i paesi a sforamenti di bilancio a dispetto di tutti i tagli possibili;
_ Seminerio auspica una maggiore integrazione della UE a livello politico, finanziario e fiscale;

Che dire? L’analisi di per sé è corretta, anche se nell’ultimo punto rientriamo nelle preferenze individuali (io della super UE non ne ve voglio sentir parlare). Il problema del libro è la sua brevità: 160 pagine con nessun grafico o tabella dati. Per carità, i numeri vengono citati ma in misura largamente insufficiente. In più il testo non è affatto originale dato che sono gli stessi argomenti citati sul blog.
Per questi motivi il voto del libro è positivo, per quanto basso, ma ne sconsiglio l’acquisto. Basta leggersi il blog!

Voto: 6,5.

M. Seminerio, La cura letale, BUR, Milano 2012, pp. 162. Euri 12.

[1] Cfr. http://www.cadoinpiedi.it/author/seminerio-mario/.

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Un commento su “Recensione libro: La cura letale.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 marzo 2013 da in recensioni con tag , .
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