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Che poi i link su Facebook sono demagogici e non populisti….

Su Facebook hanno creato un nuovo gruppo: Becero populismo dei link di FB. Qui si raccolgono tutti i link deliranti di stampo politico che imperversano sul social network, dai costi della politica come salvezza per il paese ai link dedicati a Mussolini. C’è solo un piccolo inconveniente: non è populismo, ma demagogia.
Termine coniato nella Russia della seconda metà del 19° secolo, il populismo non fornisce una teoria capace di fornire uno schema di lettura e di interpretazione del mondo, né la definizione di un insieme di pratiche e norme in grado di definire un regime politico. Per via della sua vaghezza teorica e dell’estrema eterogeneità sia nello spazio sia nel tempo, si può affermare che il populismo non corrisponda ad un particolare e ben definito regime politico. A seconda delle circostanze i populismi possono essere liberisti o sostenitori del ruolo dello Stato nell’economia, possono militare tanto a destra quanto a sinistra. Si tratta, invece, di una retorica, di una narrazione generalmente dedita ad inneggiare il popolo, la sua superiorità morale, la sua naturale saggezza. Il popolo viene considerato come una sorta di blocco omogeneo, in dichiarata opposizione alle artificiali divisioni create dal regime parlamentare e dai partiti, privo di differenze sociali o di classe, scevro da diversità di valori e da conflitti. Per questo motivo i movimenti populisti ignorano, emarginano e demonizzano ogni forma di dissenso. Al popolo si contrapporrebbe una piccola schiera di oligarchi, sia in termini economici sia in termini di capitale culturale, detentori di tutto il potere politico, usato contro gli interessi della popolazione.
Il populismo, all’atto pratico, è retorica volta ad esaltare il popolo per instaurare un contatto diretto fra un leader e le masse. Il leader chiede e ottiene una delega diretta, senza che alcun controllo di garanzia possa applicarsi alla sua azione. Questo fenomeno possiede in sé, di fatto, la morte della cittadinanza: se non esiste nulla fra il popolo e il leader non può neppure esistere il “mezzo” fra i due estremi, un mezzo composto dalla discussione pubblica e dal controllo democratico. Un’epoca dominata dal populismo non solo esenta la cittadinanza da ogni responsabilità, ma la rende anche una spettatrice passiva.
È evidente che sia Berlusconi e sia Grillo siano due populisti, ma anche il PD non si sottrae dal gioco. Il populismo, infatti, ha due volti: l’uno l’esaltazione positiva del popolo, l’altro la denigrazione. In quest’ultima accezione il popolo è una massa incolta, bisognosa di una guida illuminata. E questo è proprio l’atteggiamento delle forze politiche di sinistra, caratterizzate dal costante disprezzo verso la cittadinanza eccezion fatta per la propria base elettorale.
Di fatto l’intero arco politico è affetto da populismo in un senso o nell’altro. La demagogia, però, è tutt’altra cosa dato che consiste nel vellicare le masse con promesse irrealizzabili. È proprio il caso dei famigerati link di Facebook che sono più orientati a dire cavolate che a considerare il “popolo” per chissà che cosa. Capisco che in un’epoca di confusione linguistica [1] questa differenza di significato sia andata persa, ma occhio. Le parole sono importanti e la confusione di significato non ha mai portato bene a nessuno.

[1] Ad esempio il razzismo e la xenofobia non sono affatto sinonimi.

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4 commenti su “Che poi i link su Facebook sono demagogici e non populisti….

  1. magiupa
    24 marzo 2013

    forse hai ragione,ricominciamo con l’assegnare ai termini il loro significato,con pazienza (molta)avremo forse un aumento della consapevolezza degli elettori…o forse(molto più probabile) verrai definito maestrino dalla penna rossa che si perde in sesquipedali distinguo sul conosciuto, che non hanno attinenza con la realtà in quanto vecchie definizioni di altrettanto antiquati tomi illeggibili.
    non è una critica,solo non sono positivista ultimamente (dal ’96, devo dire “ultimamente” un corno!)

    • Charly
      7 aprile 2013

      Eh, è un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare, no?

  2. Pingback: E per estinzione | Charly's blog

  3. Pingback: Su populismo, sinistra, grillini e altre amenità | haven for us

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 24 marzo 2013 da in politica con tag , , .
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