Charly's blog

Recensione film: Killer Klowns from Outer Space

Crescent Cove è la tipica cittadina americana: strade enormi, macchine ancora più enormi, un bosco al di fuori della città, la collina dove flirtare, la polizia ottusa e brutale, la variante locale del Burger King… ad un certo punto, però, qualcosa cade dallo spazio e la gente comincia a morire, una persona dopo l’altra. Che dite, sembra o non sembra un libro di Stephen King? Ecco, sbagliato.

Molte persone che temono, chissà perché, i clowns dovrebbero vedere questo film. La cosa che cade dal cielo non è altro che un’astronave a forma di circo popolata da alieni d’aspetto identico a quello dei clowns. Anzi, con tutta probabilità gli umani hanno preso l’idea proprio da loro, in uno dei loro incontri precedenti. Come il titolo può far immaginare l’occupazione principale dei clowns è quello di trasformare la popolazione della cittadina in zucchero filato per poi succhiarne i liquidi (non chiedetemi quali).

Il film di per sé avrebbe una carica tragica paragonabile al genocidio del popolo x, ma il film vira, invece, sul comico. Si va dalle trovate dei clowns (le torte in faccia assassine, le armi spara pop corn, il cane/palloncino) alle parodie dei film d’invasione aliena sci-fi degli anni ’50. Senza dimenticare klownzilla, la risposta clownesca a Godzilla!

In questo aspetto risiede il suo punto di forza e di debolezza. Il film è divertente e godibile ed è talmente leggero da far dimenticate il fatto che quasi tutta la popolazione della cittadina ci lascia le penne. Con l’idea di base, tuttavia, si poteva tirar giù un dramma da far invidia a Sofocle, creando un’opera decisamente più ambiziosa e, se mi passate il termine, adulta. Così non si è fatto e non è un peccato. Il film è divertente e merita lo status di cult.

La sceneggiatura è semplice e presenta qualche forzatura, ma efficace. Notevoli sia la regia sia la fotografia, specie se si considera il budget limitato dell’opera. Osceno il doppiaggio italiano (stranamente, in genere è ottimo), fenomenale la colonna sonora.
Non mi rimane che consigliarvi questa chicca del cinema trash che si è elevata a cinema culto grazie alle armi più potenti dei creativi: delle buone idee. Ah, un’ultima cosa. Gira la voce che stiano per fare una sorta di remake/sequel del film. Speriam.

Voto: 7. Degno di una visione televisiva.

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Questa voce è stata pubblicata il 1 aprile 2013 da in recensioni con tag , .
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