Charly's blog

A che serve il Presidente della Repubblica?

Finite le convulse elezioni del Presidente della Repubblica, confermando quello vecchio, s’impone il quesito: a che serve ‘sto Presidente? Oltre a rendere ricco Maurizio Crozza e il suo staff creativo, s’intende.

Il grosso delle funzioni del Presidente sono scritte nell’articolo 87 della Costituzione [1]:

Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.
Può inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Può concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica, quindi, non possiede direttamente nessuna delle funzioni fondamentali dello Stato, ma ha un limitato potere d’intervento su ciascuna di esse. Nel dettaglio:

_ rispetto al corpo elettorale: il P.d.R. indice le elezioni delle Camere e i referendum popolari;
_ rispetto al Parlamento: scioglie le Camere, promulga le leggi, può nominare 5 senatori a vita, può inviare messaggi alle Camere, può convocare le Camere in seduta straordinaria;
_ rispetto al Governo: nomina il Presidente del Consiglio, emana gli atti deliberati dal Consiglio dei Ministri, autorizza il Governo a presentare i disegni di legge al Parlamento;
_ rispetto alla magistratura: presiede il CSM, può concedere la grazia e commutare le pene;
_ rispetto alla Corte Costituzionale: nomina cinque giudici costituzionali;
_ varie ed eventuali: ha il comando delle forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa, dichiara lo stato di guerra, riceve gli ambasciatori esteri, ratifica i trattati internazionali, conferisce le onorificenze della Repubblica;

In pratica si trattano di mansioni di tipo notarile o di rappresentanza, senza effettive capacità d’intervento sulla sfera economica o sociale. In effetti i sostenitori del presidenzialismo ne propongono l’abolizione o, allo stesso tempo, il potenziamento: o il Presidente del Consiglio viene potenziato a livello di quello della Repubblica, o quello della Repubblica prende il posto di quello del Consiglio. Questione di punti di vista.

Vorrei solo far notare che nei sistemi di tipo presidenziale vige una netta separazione di poteri con relativo controllo incrociato. Il classico esempio viene dagli Stati Uniti dove il Presidente ha le mani legate dal Congresso che tiene i cordoni della borsa. Non molto diversamente da quello che succedeva col Senato romano.

Questa banale considerazione mi rende sospettoso nei confronti del presidenzialismo all’italiana: lo vedete una Camera a maggioranza berlusconiana dire no al Presidente Silvio? Quando mettete un partito di tipo stalinista al potere non si ottengono grandi risultati.

[1] Cfr. http://www.governo.it/Governo/Costituzione/2_titolo2.html.

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Questa voce è stata pubblicata il 22 aprile 2013 da in politica con tag , .
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