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Papi Silvio: dalle toghe rosse alle toghe talebane

Come ben sapete il Papi Silvio si è beccato un’altra condanna, anzi, ben due. Per essere precisi è stato condannato per concussione e per prostituzione minorile con relativa condanna a 7 anni e interdizione ai pubblici uffici. E no, non stappate lo champagne: siamo solo al primo grado e per cacciarlo dal Parlamento occorre il voto del Senato. Considerato che in Italia un processo dura in media 8 anni e che Berlusconi ne compirà 77 a settembre è facile ipotizzare che la galera non la vedrà manco per il piffero.

Dalle parti del Pdl la condanna è stata presa con il senso dello Stato che contraddistingue quelle parti politiche con il solito campionario di moderazione e liberalismo – toghe rosse/talebane/magistratura eversiva/ alieni rettiliani e scie chimiche in dirittura d’arrivo – , ma se fossi in loro mi farei un paio di domande sulla gestione della difesa. Le testimonianze di persone finanziate da parte di papi Silvio non hanno riscosso molta credibilità così come i continui cambi di versione e una sostanziale assenza di linea difensiva. C’è da chiedersi se Ghedini ha mai vinto un processo in vita sua.

Le condanne. Se chiedete al sottoscritto, condannare qualcuno per un atto mercenario di sesso anche con una 17enne è una scemenza, ma così dice l’articolo 600 bis del codice Penale [1]:

Chiunque induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da €15.493 a €154.937. Salvo il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a € 5.164

Quel che si dice dura lex sed lex… di per sé il fatto è reato e l’unica strategia percorribile è negare il fatto. Purtroppo per Papi le intercettazioni telefoniche hanno fatto la loro parte.

Per quanto riguarda la concussione, articolo 317 del Codice Penale [2]:

Il pubblico ufficiale che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità è punito con la reclusione da sei a dodici anni.

La telefonata per la liberazione di Ruby è avvenuta ed è innegabile, anche se non necessariamente la si può considerare come reato. Ma Ghedini non è riuscito a convincere la Corte.

Al di là di queste note legali, vorrei evidenziare il fatto politico. È chiaro ai più, ormai, la predilezione berlusconiana per i festini da basso impero. Cosa di per sé innocua, ma il sottoscritto è un libertino per quanto non praticante. Stranamente i cattolici che te l’hanno menata per 30 anni con ‘sta famiglia hanno perso la voce. C’è pure chi come Giuliano Ferrara, da bravo ateo devoto in difesa della christianitas, si presta a pagliacciate in piazza contro il moralismo e l’ipocrisia, e magari pure per la libertà. Strano, quando si tratta di mettere il sondino di Stato e decidere al vostro posto sul trattamento di fine vita l’elefantino la pensa diversamente. Ma si sa, i conservatori in questo paese sono quello che sono (spoiler: spazzatura).

Vorrei far notare, infine, un’altra condanna di Silvio: quella per i diritti televisivi di Mediaset e frode fiscale. E qui siamo al secondo appello. In un paese normale una persona del genere sarebbe impresentabile, in Italia è venuto fuori che è un martire. Uno volta uscito di scena ad essere a pezzi non sarà tanto il paese, quanto il campo conservatore. Dopo aver sputtanato il liberismo con le bislacche idee tremontiane, aver sepolto quel poco di liberalismo nel paese, rimane un conservatorismo amorfo e senza sostanza, poco più che un pallido residuo degli anni ’80 proiettati sull’eternità. Tuttora detiene l’egemonia culturale, ma la semplice forza economica della globalizzazione spazzerà dal campo queste macerie nei prossimi anni. Se il Pd non è mai diventato socialdemocratico, Berlusconi è riuscito ad affossare le idee della parte avversa. Non male, davvero.

[1] Cfr. http://www.giurisprudenza.it/art_codice_penale__600-bis__Prostituzione_minorile(1).htm.
[2] Cfr. http://www.altalex.com/index.php?idnot=36763.

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4 commenti su “Papi Silvio: dalle toghe rosse alle toghe talebane

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  2. magiupa
    26 giugno 2013

    non sono d’accordo che quell’articolo sia applicabile al caso,a prescindere,adesso i magistrati tornano a fare i magistrati o continueranno a fare i supplenti della democrazia?no, perchè,sarà un caso, ma l’attenzione riservata al berlusca non è un caso isolato,solo il più eclatante.
    Al governo Prodi-bis Hanno dettato l’agenda politica,e dove il governo non si è uniformato è partito subito l’avviso di garanzia……

    • Charly
      27 giugno 2013

      Mah, io farei fuori Ghedini e mi prenderei un buon avvocato. Secondo me aiuta.

      • magiupa
        28 giugno 2013

        che il silvio sia buono a scegliere solo nani e ballerine penso sia lapalissiano,temo però che con una magistratura,tutta,e non solo quella “rossa” , uscita dai binari istituzionali dovremo farci i conti indipendentemente che ci freghi se la pensione il suddetto se la faccia al quirinale o alle cayman,già!

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 giugno 2013 da in politica con tag , .
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