Charly's blog

Esercizio retorico: delocalizziamo la produzione dei bambini

Li avete mai visti gli allegri bambini che giocano nelle piazze e nei parchi? O che giocano allegri, poco cambia. Si dice che siano il futuro del paese e, a prima vista, corrisponde al vero. Un giorno saranno chiamati a lavorare per creare ricchezza e servizi,vero? Falso: sono solo un costo. Anzi, perché non de localizziamo la produzione dei bambini?

A produrre la ricchezza non sono i bambini, ma gli adulti. I marmocchi hanno valore solo per l’adulto potenziale che un giorno potranno essere. Fino a quel giorno sono un costo continuo: la scuola, la sanità, il welfare. In più assorbono le energie degli adulti che potrebbero essere dirottate verso utilizzi più fruttuosi. Vi è la necessità, quindi, degli adulti e non dei marmocchi. Perché non ne delocalizziamo, allora, la produzione?

Dite che non si può? E perché mai? Si adotta la stessa strategia nella produzione di merci e servizi. Per certi versi, inoltre, il processo è già in atto. Basta seguire i flussi migratori per rendersi contro che alcuni paesi sono già esportatori netti di adulti, mentre altri, quelli più ricchi, importano persone a tutto spiano.

Vi invito, allora, a porre termine all’ipocrisia e prendere in considerazione una procedura più razionale per l’edificazione di una società migliore. Abbandoniamo questo

 

e passiamo a questo

Annunci

2 commenti su “Esercizio retorico: delocalizziamo la produzione dei bambini

  1. magiupa
    11 luglio 2013

    sicuro che sia un esercizio retorico?

    • Charly
      14 luglio 2013

      Beh, dovrebbe.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11 luglio 2013 da in Uncategorized con tag , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: