Charly's blog

La mamma dei valori è sempre incinta

L’ultima del Papa [1]:

I giovani sono particolarmente sensibili al vuoto di significato e di valori che spesso li circonda. E purtroppo ne pagano le conseguenze.

La storiella dell’assenza di valori si rivela incredibilmente persistente e refrattaria ad ogni smentita. Sia come sia, proviamoci un’ultima volta. Di per sé la cosa sarebbe terribilmente semplice dato che basterebbe evidenziare un mero fatto: se non ci sono più valori perché non viviamo in una società post atomica? Anche il divieto di uccidere è un valore e checché se ne pensi gli omicidi sono al minimo storico. Si può effettuare anche un confronto incrociato. Fra le società del terzo mondo tradizionali e conservatrici e le relativistiche e nichiliste (ovvove ovvove!) società occidentali, quali sono le più violente a  vostro giudizio? Appunto. Il relativismo culturale imperante in Occidente è relativo (scusate l’accostamento dei termini) agli aspetti privati e sempre dominato dalla massima “la mia libertà finisce dove comincia la tua” e non ha nessun effetto sui valori base della società. Chi chiede l’autoderteminazione del fine vita non ha nessuna intenzione di abolire l’omicidio.

Oltre a i dati manca la teoria. Con il termine valori si indica l’insieme dei comportamenti non solo accettati ma anche incentivati all’interno di una determinata comunità umana in un determinato lasso di tempo. La matrice di base è biologica con successive stratificazioni culturali. Se per alcuni di esse la validità è quasi universale (si veda l’omicidio), per altri si può notare un continuo cambiamento nell’arco del tempo. Per dire, nel Deuteronomio si può leggere passi edificanti del genere [2]:

7 Qualora il tuo fratello, figlio di tuo padre o figlio di tua madre, o il figlio o la figlia o la moglie che riposa sul tuo petto o l’amico che è come te stesso, t’istighi in segreto, dicendo: Andiamo, serviamo altri dèi, dèi che né tu né i tuoi padri avete conosciuti, 8 divinità dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani da una estremità all’altra della terra, 9 tu non dargli retta, non ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non coprire la sua colpa. 10 Anzi devi ucciderlo: la tua mano sia la prima contro di lui per metterlo a morte; poi la mano di tutto il popolo; 11 lapidalo e muoia, perché ha cercato di trascinarti lontano dal Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile.

Ovviamente solo e soltanto il Corano è un libro violento, eh. Ma non ditelo al Moige:

18 Se un uomo avrà un figlio testardo e ribelle che non obbedisce alla voce né di suo padre né di sua madre e, benché l’abbiano castigato, non dà loro retta, 19 suo padre e sua madre lo prenderanno e lo condurranno dagli anziani della città, alla porta del luogo dove abita, 20 e diranno agli anziani della città: Questo nostro figlio è testardo e ribelle; non vuole obbedire alla nostra voce, è uno sfrenato e un bevitore. 21 Allora tutti gli uomini della sua città lo lapideranno ed egli morirà; così estirperai da te il male e tutto Israele lo saprà e avrà timore.

Col tempo il mondo è cambiato e ben lungi dall’essere un pianeta privo di valori viviamo in una società caratterizzata dal pluralismo dei valori. L’economia, ad esempio, non è priva di valori dato che questi rientrano o nel protestantesimo da macchietta di weberiana memoria (predestinazione e successo economico, parsimonia e guadagno) o nell’etica del consumo (consumo e, quindi, sono [3]). Si potrà non condividere questo sistema valoriale, ma non se ne può negare l’esistenza. Se ne può, invece, rifuggire. In un ospedale i medici non la pensano in quel modo né tantomeno i poliziotti. Non indossi la divisa per fare soldi.

Perché i cattocosi non si avvedono del loro errore? Per una serie di motivi. Per prima cosa i cattocosi non hanno i mezzi concettuali per capire la questione. Sono rimasti al Sinai (e con loro i letterati, quelli del “bisogna leggere Platone per capire le nanotecnologie!”) e sono convinti che i valori siano un’emanazione di questo “dio”, qualunque cosa esso sia. Certo, se poi fate notare che la Bibbia è leggermente in contraddizione con quanto da loro sostenuto glisseranno sull’argomento. Che volete farci… Da qui deriva il fatto che o hai i loro valori o sei senza valori.

Per seconda cosa, i cattocosi non vendono più. Invece di modificare il prodotto o cacciare il tipo del marketing preferiscono lanciarsi in ardite e fantasiose teorie antropologiche. Non vendo più? Il cattivo sei tu! In aggiunta non manca il narcisismo di considerarsi la parte migliore della società dissimulato dalla falsa umiltà tanto ostentata quanto vuota e priva di significato. Oh beh, tanto peggio per loro. Alla diagnosi sbagliata segue la cura sbagliata.

[1] Cfr. http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/VATICANO/papa-francesco-bergoglio-angelus-vaticano/notizie/311891.shtml.

[2] Cfr. http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Deu12-26&formato_rif=vp.

[3] Aka il bauscia. Piccola domanda: come si comportano I sapientoni letterati con le loro inutile citazioni pseudo colte? Bauscia del culturame, stessa roba forma diversa.

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9 commenti su “La mamma dei valori è sempre incinta

  1. magiupa
    6 agosto 2013

    non sono in disaccordo con te(salvo forse i nomignoli che utilizzi generalizzando un fenomeno complesso come il cattolicesimo) però ti vorrei far osservare che hai nominato l’antico testamento che per i cattolici è stato riformato dal nuovo,che ne ha smussato decisamente gli istinti,anche se nella sua storia la Chiesa a soprasseduto spesso a questa riforma che si può tranquillamente definire fondante per i cattolici è scorretto attribuire i valori dell’antico testamento ai cattolici,a dire la verità ormai anche agli Ebrei moderni,probabilmente la differenza con il Corano non è tanto in ciò che c’è scritto nel libro,ma nei riferimenti fondanti di queste religioni che nel caso di Cristiani ed ebrei sono cambiati,nel caso dell’Islam invece sono ancora quelli,o addirittura nei suoi aggiornamenti sono peggiorati(sharia)

    • Charly
      8 agosto 2013

      Sì e no. Nei testi sacri cristiani continua a comparire l’Antico Testamento che viene tuttora insegnato. Per dire, lo stile originario di Bruce Lee era il Wing Chun che non viene insegnato nel Jeet Kune Do (tranne per i pugni a catena). Se si continua a mantenere il vecchio è perché lo si ritiene ancora valido. Il discorso, ovviamente, assume altre e ben più elevate vette di ipocrisia per gli ebrei e gli islamici.

  2. magiupa
    8 agosto 2013

    Viene citato ma sempre nell’ottica revisionista del Nuovo testamento,ed anche per gli Ebrei l’attribuzione dei Valori è cosa alquanto più complessa ed articolata di ciò che si trova nella Bibbia,ciò non esclude che ci possano essere dei “tradizionalisti” assoluti,ma non sono l’ufficialità o la guida di queste religioni,potremmo restare ore a parlare delle incongruenze delle religioni,e probabilmente l’avresti vinta tu,ma con questi argomenti un rabbino(dico Rabbino perchè mediamente i Rabbini sono preparati,i sacerdoti,mmm,dipende) ti straccerebbe,l’anticlericalismo rende ciechi.

    • Charly
      11 agosto 2013

      Io mi limito a leggere quel che è scritto. Se poi una se la cambia come gli gira mi dovrebbe poi spiegare che la tengono a fare la Bibbia.

      • magiupa
        11 agosto 2013

        qui sei tu che la cambi come ti gira,mantenere il vecchio per conoscenza delle origini e definirlo attualmente fondante non è la stessa cosa,fondante per il Cristianesimo sono i vangeli nelle parole di Gesù e solo in quest’ottica vanno letti gli scritti più antichi,cosa che rende difficile accettare interpretazioni letterali che hanno lo scopo di denigrare o, in alternativa, esaltare visioni del Cristianesimo che travisano le parole dei vangeli,gli scopi li lascio ad altri,non mi interessano.
        Tu ti comporti come uno che rifiuta di capire,questo di preclude la possibilità di interagire con chi crede, mischiando ragione e fanatismo,non è detto che chi crede sia stupido o in malafede,certo ci sono anche quelli

      • Charly
        13 agosto 2013

        Le ragioni per le quali uno crede, francamente, m’interessano poco così come m’interessa poco la religione in quanto tale. O citato la Bibbia solo per dimostrare come i sistemi valoriali cambino nel tempo e come sia stupido non riconoscerli come tali. Che poi la scioccheza del nichilismo/relativismo venga da zone filosofiche e/o religiose è innegabile.

  3. magiupa
    13 agosto 2013

    dici che le ragioni per cui uno crede non t’interessano,ma citi i valori di altri discutendoli per la loro staticità presunta,dici che la religione non ti interessa ma la usi come esempio negativo delle tue affermazioni,se non ti interessa forse non dovresti scendere in citazioni che non ti competono perchè al di fuori dei tuoi interessi.
    Ai citato una religione con riferimenti sbagliati e io te l’ho fatto notare,io sono agnostico e del fatto che citi ciò che evidentemente(per scelta ovvio)non conosci può benissimo essermi indifferente,anche per i Cattolici lo stesso,che se li contestano sempre a sproposito possono fare la bella vita 😉

    • Charly
      16 agosto 2013

      IO riferimenti sono corretti, se i cattocosi ci glissano sopra è un problema loro mica mio. Sulla staticità dei valori ho scritto l’esatto contrario perché sono mutevoli nel tempo…

      • magiupa
        16 agosto 2013

        il riferimento alla staticità era nei confronti dei “cattocosi”,che nella realtà non li ritengono tali,per il resto ,cosa vuoi,va bene,quello che avevo da dire l’ho detto,ciao.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 6 agosto 2013 da in cultura con tag , , .
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