Charly's blog

I liberali non sono cattivi, li disegnano così

Una delle lamentele più comuni è relativa all’esistenza del fantomatico “pensiero unico”. Con questo termine s’intende il fatto che in relazione a determinati fenomeni è accettato solo un modo di pensare perché ritenuto corretto. Tanto per dire: 2+2=4 potrebbe essere tacciato di pensiero unico, ma se fossi in voi non sosterrei che il risultato è pari a 5. Quando si parla di pensiero unico, allora, si deve effettuare una distinzione fra il vero e le opinioni distaccate dal vero.

Passiamo alla politica. Esiste il pensiero unico? No, perché vi sono residuati bellici di vario tipo (fascisti, rivoluzionari da internet), ma è indubbio che la posizione dominante sia occupata dalla posizione definita come liberale. Il termine, in realtà, è terribilmente variegato e non sarebbe così semplice da utilizzare. Tant’è, in genere si ritiene che il liberalismo sostenga la necessità dello Stato di diritto, della divisione dei poteri, dello Stato leggero e della società leggera riducendo l’influenza statale sulla vita degli individui. Aggiungete il liberismo con relativo odio contro lo Stato, le tasse e i dipendenti pubblici e non dimenticate l’assoluta indifferenza per la giustizia e avrete completato il quadro.

All’inizio degli anni ’90 si arrivò anche a proclamare la fine della storia non nel senso degli avvenimenti, ma nell’accezione dell’evoluzione ideologica. Detto in termini più semplici: il mondo sarebbe stato sempre e comunque liberale e liberista, quale che sia l’anno (2.013 o 3.013) e la civiltà di riferimento. Insomma, una volta liberali per sempre liberali.

Bene, torniamo alla politica nostrana. Le cronache sono dominate dai processi e relative condanne di Berlusconi. Ad essere interessanti non sono tanto i processi in sé, ma la retorica adottata. Non si deve dimenticare, infatti, che Silvio è il campione dei liberali de noantri. Ecco il campionario:

_ Silvio non può essere condannato perché paga le tasse!

_ Silvio non può essere condannato perché è votato da milioni di fessi elettori!

_ condannano lui mentre ci sono orrendi criminali in libertà!

_ la tenuta del Governo, chi pensa alla tenuta del Governo?

Nell’insieme sono uno schiaffo al principio dell’imperio della Legge. A quanto pare, secondo i liberali chi paga le tasse o è votato è al di sopra della legge. Sarebbe curioso stabilire quanti voti siano necessari per ottenere l’immunità. Mille? Un milione? Boh.  Non meno cinica è l’idea che se tieni per le palle il Governo, allora, la legge non si applica.

Questa ipocrisia non è isolata al campo delle leggi. Anche nelle libertà personali si possono notare delle lievi incongruenze. Come dimenticare il sondino dell’alimentazione forzata ideologica di Stato del liberale, ovviamente, Sacconi? O l’insofferenza per i limiti e i controlli del potere politico? Non per dire, ma le varie riforme di Obama hanno sempre trovato una forte opposizione nel Congresso. Che la Costituzione americana sia comunista?

E così si giunge alla conclusione: o il liberalismo è poco più che un omaggio formale ad una posizione che non ha mai superato la nicchia di un circolo accademico, rivelandosi di conseguenza un inutile fallimento, o per liberalismo si dovrebbe intendere la voce del padrone o poco più. È da notare, tuttavia, che l’etichetta di liberale gode di un incredibile appeal sulle persone, tanto da essere adottato da quasi tutti anche da chi liberale non è affatto. Che sia un punto di forza o una debolezza lo lascio stabilire dal lettore.

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2 commenti su “I liberali non sono cattivi, li disegnano così

  1. magiupa
    8 agosto 2013

    è che liberale e berlusconi non sono sinonimi,e nel centro destra è pieno di sedicenti liberali che appena possono fanno leggi stataliste,liberale ha assunto un aura positiva e di conseguenza tutti se ne ammantano,ma non è un miglioramento,solo la successione di eventi che portano alla stasi.

    • Charly
      11 agosto 2013

      Eh, alla fine tutti dicono di esserlo senza esserlo.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 8 agosto 2013 da in politica con tag .
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