Charly's blog

Pagare meno pagare tutti? Sicuri, sicuri?

Nell’eterno ed immutabile dibattito sulle tasse gira un mantra: “pagare meno pagare tutti”. È l’idea degli economisti con la kappa [0] che mette in relazione l’evasione fiscale con la pressione fiscale. Si evade, dicono, perché si pagano molte tasse. Se si riducesse le suddette tasse, addirittura, il gettito fiscale aumenterebbe invece di diminuire per via della riduzione dell’evasione. Un po’ come dire che si è in sovrappeso perché si è a dieta e per dimagrire è sufficiente eliminare i controlli, tanto ci pensa la mano invisibile dei carboidrati…

Scherzi a parte, oggi voglio portare alla vostra attenzione uno studio sponsorizzato dalla VISA dedicato all’economia sommersa [1]. Ci sono pagine e pagine, chissà perché, dedicate ad argomentare che i paesi con minore evasione sono quelli con maggior utilizzo della carta elettronica e, sempre del tutto casualmente non si prende in esame l’elusione fiscale. Sia come sia, se la teoria dell’ekonomista fosse veritiera le maggiori percentuali di evasione le si dovrebbero ritrovare nei paesi con maggiore pressione fiscale. Lo studio divide l’Europa in tre parti ed ecco i dati dell’Europa dell’Ovest e della relativa pressione fiscale [2]:

Sommerso

Tasse

Belgio

17%

44,1%

Norvegia

15%

42,5%

Svezia

15%

44,3%

Danimarca

14%

47,7%

Finlandia

14%

43,4%

Germania

14%

38,7%

Irlanda

13%

28,9%

Francia

11%

43,9%

UK

11%

36,1%

Olanda

10%

38,4%

Svizzera

8%

28,5%

Austria

8%

42,1%

Ecco quelli del Sud:

Sommerso

Tasse

Grecia

25%

32,4%

Italia

22%

42,5%

Spagna

19%

31,4%

Portogallo

19%

33,2%

Infine l’Est:

Sommerso

Tasse

Bulgaria

33%

27,2%

Croazia

30%

26,6%

Lituania

30%

26%

Romania

30%

28,2%

Estonia

29%

32,8%

Lettonia

27%

27,6%

Polonia

25%

32,4%

Rep. Slovacca

24%

28,5%

Ungheria

23%

37%

Rep. Ceca

17%

35,3%

Slovenia

16%

37,2%

Fra i paesi dall’elevata pressione fiscale solo l’Italia presenta un’elevata evasione fiscale. I paesi nordici tasse&welfare si attestano al 14, 15%, mentre nei paesi dell’Est sia i paesi che non raggiungono il 30% di tasse sia quelli che lo fanno superano il 20% di evasione fiscale (eccezion fatta per Rep. Ceca e Slovacca). Dei due paesi che registrano l’evasione minore l’Austria supera comunque il 40% di tasse e solo la Svizzera presenta un valore minore.

È da notare che i paesi caratterizzati da un sistema di welfare molto sviluppato (scandinavi) o sviluppato (Germania e Francia) l’evasione fiscale è contenuta. Senza parlare dell’incidenza della spesa pubblica sul PIL. Ancora una volta lì si registra l’evasione minore. I paesi dell’Est, invece, non sono famosi per il loro generoso sistema di protezione sociale. Morale? La massima politica tassa&spendi si rivela infondata. È più corretto sostenere il non paga le tasse&evadi.

[0] Visto che un amico se l’è presa, urge precisare. L’economista con la kappa, l’ekonomista, non è quello accademico con 200 articoli alle spalle. Oddio, a volte lo è anche (vedi quelli di Fare), ma  in genere è il tizio che sui media (tv, giornali, internet) te la mena con il woofwoofstatobrutto-baubaucasta-arfarfcricca, il libbeero mercaddoh e il debitopubblicomilleenonpiùmille anche se poi è quello privato.

[1] Cfr. Johannes Kepler Universitat Linz, The shadow economy in Europe, 2011. Using electronic payment systems to combat the shadow economy.

[2] Total rax revenue as a percentage of GDP, dati Eurostat tranne Croazia e Svizzera.

P.S. Si può nutrire qualche dubbio sulla metodologia impiegata da questa o da quella ricerca, ma sei ci fate caso bene e male la stima del sommerso viaggia sempre sui valori di sopra.

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Questa voce è stata pubblicata il 26 agosto 2013 da in economia con tag , , , .
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