Charly's blog

Recesione film: Dead or Alive

Di tanto in tanto a qualcuno viene l’idea di prendere un videogioco e di girarci sopra un film con tutti i rischi del caso. I picchiaduro hanno già offerto memorabili pagine di storia del cinema con filmoni quali Mortal Kombat e Street Fighter e qualcuno si deve essere detto, ehi, perché non portare sul grande schermo un altro titolo del genere ma più recente? E così, ecco a voi la trasposizione cinematografica di Dead Or Alive (se ve lo state chiedendo hanno replicato l’operazione con Tekken).

I migliori combattenti delle loro discipline sono invitati su un’isola a partecipare al torneo del DOA, mentre sullo sfondo  si muove un super cattivo dedito a far soldi e tramare oscuri complotti. L’attenzione si concentra su tre personaggi: Tina, Christie, Kasumi. La prima è una wrestler professionista vittima degli sfottò di Zack, la seconda è  una ladra con l’intenzione di arraffare i soldi del DOA, la terza una ninja alla ricerca del fratello scomparso nell’edizione precedente. Lo spazio dedicato agli altri personaggi è limitato, come nel caso di Helena, o praticamente nullo come nel caso di Gen Fu o Brad Wong. E così, combattimento dopo combattimento il trio delle tipe scopre l’oscuro complotto fino al combattimento finale.

Che dire del film? Che sostanzialmente è un porno soft wannabe che s’incrocia con un kung fu movie. Essendo un film ispirato ad un picchiaduro, ovviamente, i combattimenti abbondando ma non sono né realistici né violenti. Nel film compare una scena di combattimento a suon di katana 1 vs moltitudine ma non vola una goccia di sangue… In compenso abbondano anche le pudiche nudità delle attrici, livello bikini, con tanto di citazione dello spin off video ludico dedicato al beach volley.

Tecnicamente parlando il film non è brutto, serioso o girato male. Anzi, tecnicamente è fatto con i crismi del caso. Anche gli attori fanno la loro parte. Tina è interpretata da Jaime Pressly, la Joy di My name is Earl. Ottima nel ruolo anche se aspetti un “Darnell!” fra un pugno e l’altro. Kasumi è interpretata dal faccione inespressivo di Devon Aoki, ma diciamo che sono gli shinobi ad essere inespressivi e non le attrici atroci. Christie è interpretata da Holly Valance che assurse a notorietà anni orsono per una hit musicale. Sulla sua capacità di cantare si può aver da ridire, ma può vantare altri asset strategici:

 

Poi abbiamo Kevin Nash nel ruolo del padre di Tina, un cameo di Robin Shou il Liu Kang di Mortal Kombat, nonché Natassia Malthe. La Malthe, fondamentalmente, è la Gattuso del cinema: sempre ruoli secondari in film atroci ma fa di tutto per tirare la carretta e ci riesce. Ricorda un po’ Diora Baird. Poraccia…

Il film in sé non è brutto, non si prende sul serio ed è godibile. La trama è semplice ma le varie sottotrame si risolvono e confluiscono verso il finale. Qualche “maccosa!” c’è, ma è poca roba. Il fatto è che una pellicola davvero stupida che non dura neppure 90 minuti. Per carità, da un film del genere non ti aspetti chissà cosa, ma l’aver più di 13 anni in piena tempesta ormonale è un forte ostacolo al godimento della pellicola.

Voto: 5,5. Da passaggio televisivo… se siete insonni.

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Questa voce è stata pubblicata il 22 settembre 2013 da in recensioni con tag .
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