Charly's blog

Papa Francesco, la religione e la povertà. Bingo!

Qualche giorno fa il Papa si è così espresso [1]:

I poveri, anche i poveri di salute, sono una ricchezza per la Chiesa.

A prima vista sembra la solita tattica di marketing del novello papa buono, ma in realtà questa frase nasconde una scoperta empirica di scala globale. Vi pongo un quesito: secondo voi, per quale motivo un paese è più religioso di un altro? Per cominciare ecco come si divide il mondo per tasso di religiosità [2]:

Si tratta di dati elaborati dall’azienda Gallup adottando una metodologia basata sulle interviste telefoniche o faccia a faccia. Il campione di intervistati è di circa un migliaio di persone per paese. Se ve lo state chiedendo, i risultati di questa ricerca sono concordi con quelli di altre. Provate, per dire, ad incrociare i risultati con quelli del Pew Research Center [3].

Esaminando i risultati, si può notare che la parte più religiosa del pianeta è l’Africa, a seguire l’Asia meridionale, il Sud America e l’Occidente (UE + Nord America + Australia). Ecco la lista degli stati più religiosi a destra e di quelli meno (risposta affermativa alla domanda “la religione è una parte importante della tua vita quotidiana?”):

Egitto 100% Estonia 14%
Bangladesh 99% Svezia 17%
Sri Lanka 99% Danimarca 18%
Indonesia 98% Norvegia 20%
Congo 98% Rep. Ceca 21%
Sierra Leone 98% Azerbaigian 21%
Malawi 98% Hong Kong 22%
Senegal 98% Giappone 25%
Gibuti 98% Francia 25%
Marocco 98% Mongolia 27%
Emirati Arabi 98% Bielorussia 27%

La religione in sé non è un dato dirimente visto che se è vero che i paesi d’origine cristiana risultano meno religiosi su scala comparativa, è altrettanto vero che fra i paesi più religiosi figurino anche quelli seguaci di Cristo. Proviamo, allora, ad adottare un’altra tattica: osserviamo l’Indice di Sviluppo Umano [4]:

 

L’Indice di Sviluppo Umano misura la qualità della vita prendendo in esame elementi quali la salute, l’educazione, il tenore di vita [5]. Se ci fate caso, le due immagini di sopra sono quasi speculari. I paesi più religiosi sono, generalmente, anche quelli meno sviluppati sul piano socioeconomico. Attenzione, si sta parlando di una tendenza e non di una legge universale. Viceversa non si dovrebbe dimenticare la singola storia dei paesi presi in esame. Cautele a parte, in ogni caso, è evidente che la religiosità sia generalmente associata a bassi indici di sviluppo umano.

Appurato il cosa, rimane il perché. Come mai si assiste a questo fenomeno? Una prima ipotesi potrebbe essere una causazione: una società è povera perché è religiosa. Ma basta osservare le serie storiche per rendersi conto che anche le società occidentali erano religiose fino a poco tempo fa. È meglio, allora, considerare il fenomeno come una correlazione: più una società e povera e violenta e più è religiosa. Il che spiega anche perché le società occidentale siano sempre più secolarizzate e il peso della religione sempre più in calo. Lo sviluppo di sistemi di welfare, infatti, riduce l’incertezza e il rischio esistenziale mettendo fuori gioco la religione.

Questa spiegazione comprende e spiega l’eccezionalità degli Stati Uniti. In termini religiosi gli USA sono un’anomalia rispetto alle altre società occidentali. Per certi versi, infatti, sono più simili ai paesi del terzo mondo. Se il fattore essenziale della discussione è il rischio egotropico/sociotropico, tuttavia, la cosa si spiega facilmente. Gli Stati Uniti se comparati ai paesi europei sono privi di reti di protezione sociali universali e presentano di conseguenza un maggiore rischio esistenziale. Gli USA, inoltre, sono meta d’immigrazione imbarcando milioni di persone da paesi  tradizionali e religiosi.

Su scala globale, in conclusione, la secolarizzazione guadagna terreno solo in Europa mentre il mondo è sempre più religioso per via dei differenti tassi di fecondità. Il Papa che inneggia ai poveri e ai disperati è più un oculato investimento sulla propria base di potere piuttosto che un atto di filantropia. Un welfare danese su scala globale, infatti, sarebbe una bella mazzata per le multinazionali religiose. È da notare che il Papa ha per lo meno dei fondamenti di sociologia della religione…

[1] Cfr. http://www.asca.it/news-Papa__poveri_e_malati_sono_ricchezza_per_la_Chiesa-1334036-ATT.html.

[2] Cfr. http://www.gallup.com/poll/114211/Alabamians-Iranians-Common.aspx.

[3] Cfr. http://www.pewglobal.org/2002/12/19/among-wealthy-nations/.

[4] Cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/File:2011_UN_Human_Development_Report_Quartiles.svg  [5] Cfr. http://hdr.undp.org/en/statistics/hdi/.

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Questa voce è stata pubblicata il 16 novembre 2013 da in religione con tag , , .
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