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Recensione film: Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

Sinossi del film [1]:

La Desolazione di Smaug è il proseguimento delle avventure del personaggio di Bilbo Baggins, in viaggio con il Mago Gandalf ed i tredici Nani, guidati da Thorin Scudodiquercia, in un’epica battaglia per la riconquista della Montagna Solitaria ed il perduto Regno dei Nani di Erebor. Dopo essere sopravvissuti all’inizio del loro viaggio inaspettato, la Compagnia continua ad andare verso Est, incontrando lungo la strada Beorn il cambia pelle ed uno sciame di ragni giganti, nella minacciosa foresta di Mirkwood. Dopo essere sfuggiti alla cattura da parte dei pericolosi Elfi della Foresta, i Nani arrivano a Lake-town e finalmente alla Montagna Solitaria, dove si troveranno ad affrontare il pericolo più grande – la creatura più terrificante di ogni altra – che non solo metterà a dura prova il loro coraggio, ma anche i limiti della loro amicizia ed il senso del viaggio stesso: il Drago Smaug.

Così com’è successo per il primo capitolo, anche il secondo allunga la storia inserendo nuovi elementi. Il problema è che il nuovo sembra una riproposizione del vecchio: la nuova (inutile) elfessa e il nano ricordano la relazione fra Aragorn e l’altra (inutile) elfessa, mentre la minaccia incombente di Sauron è la stessa della prima trilogia con tanto di armate di orchi in fase di organizzazione e reclutamento (se siete disoccupati potete mandare il cv). Anche qui abbiamo consiglieri infingardi che mal consigliano sovrani deboli, esseri umani che vivono in miseria manco fosse ambientato in Italia, orchi che danno la caccia ai nostri eroi.

Altro tasto dolente viene dai personaggi. Il confronto con l’altra ben più celebre compagnia risulta per forza di cosa perdente. I nani sono poco caratterizzati e risulta persino difficile identificarne i nomi e le motivazioni. Scava scava, alla fine a riscuotere l’interesse del pubblico è il trio Gandalf/Bilbo/Thorin mettendo in secondo piano tutti gli altri personaggi. Smaug, invece, risulta carismatico e interessante. A tornare sullo schermo abbiamo anche Legolas in un ruolo nient’affatto secondario e l’aspetto più buffo è che per vederlo sanguinare, poca cosa a dir la verità, ci sono voluti ben cinque film. Sulle interpretazioni, tuttavia, non vi è nulla da ridire e gli attori si rivelano di primo piano e risultano al massimo danneggiati dalla trama.

Degno di nota è il cambiamento di tono della narrazione. Il secondo capitolo si discosta dal tono più leggero della prima parte del primo capitolo per diventare più grave e serioso, come nella trilogia originale. Il problema è che manca il dramma nella narrazione. C’è il rischio, è vero, ma nessuno si fa mai davvero male e come al solito i nani si salvano dalla loro incompetenza con l’aiuto di qualcun altro. Comoda la vita, così. La pellicola si conclude con un cliffhanger che si promette carico di suspense e considerati gli elementi fin qui mostrati è lecito aspettarsi un epilogo bellico (e si può scommettere che il drago morirà come avrebbe dovuto morire all’epoca del primo attacco). Morale? Il film di fatto chiude a metà narrazione.

Al netto del tutto, la regia è ottima, le interpretazioni valide, la scenografia eccellente. In molti hanno criticato la lentezza del film, ma trovo la cosa infondata. Il film è lungo, la durata della pellicola supera le due ore e mezza, ma non ci sono momenti morti o inutili lungaggini. Il punto debole del film è la trama ma la pellicola rimane una spanna al di sopra della porcata solita partorita dalla poco performante mente dello sceneggiatore americano medio. Molte delle critiche nascono dal confronto con la prima trilogia e senza di questa avremmo un ben altro tenore di commenti. In definitiva consiglio la visione del film anche se chi non prova interesse per il fantasy potrebbe risultare poco interessato. Per il novizio consiglio prima uno studio approfondito del Tolkien universe e una visione no stop della trilogia originale. Così, tanto per capirci qualcosa.

Voto: 8. Il prezzo del biglietto del cinema è poca cosa.

[1] Cfr. http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=49245&film=Lo-Hobbit-La-desolazione-di-Smaug.

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Questa voce è stata pubblicata il 17 dicembre 2013 da in recensioni con tag .
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