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Ipse dixit: il Papa

La mia opinione sull’attuale Papa è piuttosto semplice: la grande meretrice si è rifatta il maquillage e nulla più. Dopo il disastro targato Ratzinger – Europa persa, America invasa da protestanti invasati, Africa territorio di conquista da parte degli islamici, cattolici fatti secchi ovunque, islamici/ebrei/ortodossi incacchiati, scandali e gaffe – la Curia si è ritrovata nella situazione di doversi rifare l’immagine. Siccome Ratzinger i casini che ha fatto li ha fatti per via del suo intransigente tradizionalismo, si è deciso di puntare su una variante post moderna del Papa buono. Ed ecco qui il Papa che gira con la macchina scassata, amico della ggente e pure interessato ai sondaggi sulle opinioni dei fedeli. Democratico, forse, ma tutto fuorché religioso. Se hai la verità per rivelazione non la puoi cambiare questa o quella parte per seguire le mode del momento. Ma vabbé, lasciamo stare.

Il Bergoglio ha rilasciato pochi giorni fa un’intervista a la Stampa che ci permette di capire la dimensione dell’uomo [1]. Cominciamo:

È l’incontro con Gesù. Dio ha sempre cercato il suo popolo, lo ha condotto, lo ha custodito, ha promesso di essergli sempre vicino. Nel Libro del Deuteronomio leggiamo che Dio cammina con noi, ci conduce per mano come un papà fa con il figlio. Questo è bello.

Il Deuteronomio? Se chiedi all’italiano medio cosa sia questo Deuteronomio con tutta probabilità quello ti risponde che è il seguito de lo Hobbit.  Il che è un vero peccato dato che in quel libro si trovano passaggi edificanti come questo [2]:

30 Ma Sicon, re di Chesbon, non ci volle lasciar passare nel suo paese, perché il Signore tuo Dio gli aveva reso inflessibile lo spirito e ostinato il cuore, per mettertelo nelle mani, come appunto è oggi. 31 Il Signore mi disse: Vedi, ho cominciato a mettere in tuo potere Sicon e il suo paese; da’ inizio alla conquista impadronendoti del suo paese. 32 Allora Sicon uscì contro di noi con tutta la sua gente per darci battaglia a Iaaz. 33 Il Signore nostro Dio ce lo mise nelle mani e noi abbiamo sconfitto lui, i suoi figli e tutta la sua gente. 34 In quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini; non vi lasciammo alcun superstite. 35 Soltanto asportammo per noi come preda il bestiame e le spoglie delle città che avevamo prese. 36 Da Aroer, che è sull’orlo della valle dell’Arnon, e dalla città che è sul torrente stesso, fino a Gàlaad, non ci fu città che fosse inaccessibile per noi: il Signore nostro Dio le mise tutte in nostro potere.

O come questo:

1 Quando il Signore tuo Dio avrà distrutto le nazioni delle quali egli ti dà il paese e tu prenderai il loro posto e abiterai nelle loro città e nelle loro case, 2 ti sceglierai tre città, nella terra della quale il Signore tuo Dio ti dà il possesso.

Senza dimenticare le indicazioni morali illuminanti e civili come queste:

Il tuo occhio non avrà compassione: vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede.

E:

22 Quando un uomo verrà colto in fallo con una donna maritata, tutti e due dovranno morire: l’uomo che ha peccato con la donna e la donna. Così toglierai il male da Israele.
23 Quando una fanciulla vergine è fidanzata e un uomo, trovandola in città, pecca con lei, 24 condurrete tutti e due alla porta di quella città e li lapiderete così che muoiano: la fanciulla, perché essendo in città non ha gridato, e l’uomo perché ha disonorato la donna del suo prossimo. Così toglierai il male da te.

E ancora:

18 Se un uomo avrà un figlio testardo e ribelle che non obbedisce alla voce né di suo padre né di sua madre e, benché l’abbiano castigato, non dà loro retta, 19 suo padre e sua madre lo prenderanno e lo condurranno dagli anziani della città, alla porta del luogo dove abita, 20 e diranno agli anziani della città: Questo nostro figlio è testardo e ribelle; non vuole obbedire alla nostra voce, è uno sfrenato e un bevitore. 21 Allora tutti gli uomini della sua città lo lapideranno ed egli morirà; così estirperai da te il male e tutto Israele lo saprà e avrà timore.

Ed ecco a voi la libertà di culto:

7 Qualora il tuo fratello, figlio di tuo padre o figlio di tua madre, o il figlio o la figlia o la moglie che riposa sul tuo petto o l’amico che è come te stesso, t’istighi in segreto, dicendo: Andiamo, serviamo altri dèi, dèi che né tu né i tuoi padri avete conosciuti, 8 divinità dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani da una estremità all’altra della terra, 9 tu non dargli retta, non ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non coprire la sua colpa. 10 Anzi devi ucciderlo: la tua mano sia la prima contro di lui per metterlo a morte; poi la mano di tutto il popolo; 11 lapidalo e muoia, perché ha cercato di trascinarti lontano dal Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. 12 Tutto Israele lo verrà a sapere, ne avrà timore e non commetterà in mezzo a te una tale azione malvagia.
13 Qualora tu senta dire di una delle tue città che il Signore tuo Dio ti dà per abitare, 14 che uomini iniqui sono usciti in mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo: Andiamo, serviamo altri dèi, che voi non avete mai conosciuti, 15 tu farai le indagini, investigherai, interrogherai con cura; se troverai che la cosa è vera, che il fatto sussiste e che un tale abominio è stato realmente commesso in mezzo a te, 16 allora dovrai passare a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo sterminio, con quanto contiene e passerai a fil di spada anche il suo bestiame. 17 Poi radunerai tutto il bottino in mezzo alla piazza e brucerai nel fuoco la città e l’intero suo bottino, sacrificio per il Signore tuo Dio; diventerà una rovina per sempre e non sarà più ricostruita. 18 Nulla di ciò che sarà votato allo sterminio si attaccherà alle tue mani, perché il Signore desista dalla sua ira ardente, ti conceda misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi come ha giurato ai tuoi padri, 19 qualora tu ascolti la voce del Signore tuo Dio, osservando tutti i suoi comandi che oggi ti dò e facendo ciò che è retto agli occhi del Signore tuo Dio.

Dove sia la differenza con il fondamentalismo islamico, francamente, mi sfugge. In effetti i cattocosi, in genere, saltano il Vecchio Testamento e citano solo il Nuovo proprio per evitare problemi del genere. Sia come sia, non è proprio la scelta migliore da prendere.

E poi la solita solfa sulla gioia e l’amore, sui poveri e sui bambini. Ma la teodicea?

Un maestro di vita per me è stato Dostoevskij, e quella sua domanda, esplicita e implicita, ha sempre girato nel mio cuore: perché soffrono i bambini? Non c’è spiegazione. Mi viene questa immagine: a un certo punto della sua vita il bambino si “sveglia”, non capisce molte cose, si sente minacciato, comincia a fare domande al papà o alla mamma. È l’età dei “perché”. Ma quando il figlio domanda, poi non ascolta tutto ciò che hai da dire, ti incalza subito con nuovi “perché?”. Quello che cerca, più della spiegazione, è lo sguardo del papà che dà sicurezza. Davanti a un bambino sofferente, l’unica preghiera che a me viene è la preghiera del perché. Signore perché? Lui non mi spiega niente. Ma sento che mi guarda. E così posso dire: Tu sai il perché, io non lo so e Tu non me lo dici, ma mi guardi e io mi fido di Te, Signore, mi fido del tuo sguardo.

Che non vuol dire praticamente niente. E sul marxismo?

L’ideologia marxista è sbagliata. Ma nella mia vita ho conosciuto tanti marxisti buoni come persone, e per questo non mi sento offeso.

Il che equivale a dire che siccome i cartomanti sono simpatici, allora, che vuoi dire contro questa amena truffa? Ripeto: marketing e nulla più.

[1] Cfr. http://www.lastampa.it/2013/12/15/esteri/vatican-insider/it/mai-avere-paura-della-tenerezza-1vmuRIcbjQlD5BzTsnVuvK/pagina.html.

[2] Cfr. http://www.laparola.net/bibbia/libro.php?n=5.

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8 commenti su “Ipse dixit: il Papa

  1. magiupa
    22 dicembre 2013

    i cattocosi come li definisci tu saltano il vecchio testamento perchè il nuovo ne riforma l’applicazione, l’avvento del nuovo messaggio ne cambia le finalità e il vecchio testamento va intrepretato alla luce delle parole di Gesù “ama il prossimo tuo come te stesso”, quindi si tratta di leggerne i testi considerando l’ordine cronologico come nel corano in cui le applicazioni più antiche vengono sostituite e reinterpretate dalle più recenti,solo che nel corano non sono state riportate nell’ordine corretto,che al contrario di quel che si potrebbe pensare non procedono da indicazioni più crude e fondamentaliste verso indicazioni più umanitarie ma al contrario partono con indicazioni più illuminate che si radicalizzavano con il suo successo,ovvero i passi di fratellanza del corano sono i più antichi e sono stati cancellati da quelli di sterminio successivi,qualche differenza c’è,basta informarsi per capire.

    • Charly
      25 dicembre 2013

      La cosa incasina non poco la storiella dell’etica come emanazione divina. Prima mi rompi le scatole per 5000 anni con una cosa e poi cambi tutto? E che cacchio.

      • magiupa
        26 dicembre 2013

        mi trovi d’accordo,infatti non mi sentirai mai dire che sono parole di Dio,al massimo di Gesù,per quello che vale…solo che mi piace che le valutazioni su di un messaggio siano conformi al messaggio stesso,ci sono cristiani che si riferiscono per i valori etici al vecchio testamento e che ritengono il nuovo inferiore?si,non so come dato che la cronologia degli scritti definisce il nuovo testamento il testo base con cui definire l’etica anche del vecchio,che se non viene cancellato ne esce notevolmente ridimensionato nell’importanza e nell’interpretazione,ma non sono i cattolici,ed i cattolici che lo fanno sono al di fuori dell’interpretazione corretta data dalla chiesa,poi ci si può incaponire quanto si vuole a definire CL,Opus dei e quant’altro la forma corretta del credo,sono potenti e bastardi a sufficienza per mantenere saldo il loro potere,rimane il fatto che non rispecchiano il dogma cattolico,e sopratutto che non è paragonabile l’etica cattolica con quella islamica.
        L’anticlericalismo è sullo stesso piano dell’antifascismo,dell’antirazzismo e compagnia corretta varia,replicano il terrore nella caccia al terrore,alla fine non si distinguono e i secondi, ammantati nell’aura della giustizia, finiscono per essere peggio.

      • Charly
        28 dicembre 2013

        Non sono anticlericale tantè che sull’argomento ho scritto ben poco. In Europa la religione è attualmente defunta e prendersela con i religiosi è come attaccare il comunismo. Inutile nel migliore dei casi, ridicolo in tutti gli altri. Mi limito a toccare l’argomento quando si parla di etica e relativa evoluzione. E il Vecchio Testamento è quello che è.

  2. Connacht
    22 dicembre 2013

    Concordo sulla scelta di Bergoglio dettata da un buon consulente d’immagine. Però lui come persona secondo me non recita.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 22 dicembre 2013 da in religione con tag .
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