Charly's blog

Ipse dixit: Luigi di Maio e il bicameralismo perfetto

Il grillino sul bicameralismo [1]:

Il bicameralismo perfetto rappresenta invece un virtuoso meccanismo tramite il quale il Parlamento è in grado di ponderare adeguatamente le scelte complesse e delicate che si trova ogni giorno ad affrontare. Sono piene le cronache politiche di proposte di legge approvate da una Camera e per le quali la stessa maggioranza riconosce la necessità di un perfezionamento in seconda lettura.

A rigor di logica sarebbe sufficiente curare meglio un testo di legge prima di presentarlo, no? No:

Va tutto bene così? No, il testo costituzionale necessita senz’altro di una manutenzione. Penso, innanzitutto, alla riduzione del numero dei parlamentari: 945 sono decisamente troppi. Occorre, altresì, limitare il ricorso alla decretazione d’urgenza e inserire nuovi strumenti di partecipazione popolare, nonché rivedere il nuovo riparto di competenze tra Stato e Regioni che dal 2001 ad oggi ha provocato tanti contenziosi.

Il numero dei parlamentari è relativo e non è sinonimo né di efficienza né di inefficienza. La decretazione d’urgenza, invece, nasce dalla lungaggine del processo legislativo. Essendo troppo lento, ci si affida all’emergenza anche per le attività di ordinaria amministrazione. Per quanto riguarda le sfere di competenza dello Stato e delle regioni nulla eccepire, ma non c’è rapporto di sorta con la forma parlamentare adottata.

Di Maio non è l’unico a condividere l’orrore per l’abolizione del Senato, dato che è in compagnia di Grasso, Zagrebelski e altri. Ad esser precisi, però, non si prospetta l’abolizione del Senato ma la sua trasformazione in una curiosa Assemblea degli enti locali: sindaci, regioni, roba indefinita. Al di là di questo fra i paesi monocamerali troviamo noti imperi del male come la Svezia, la Danimarca, la Norvegia, la Finlandia, il Portogallo. Fra quelli bicamerali, invece, non c‘è traccia del bicameralismo perfetto.

In conclusione, criticare una riforma è più che dovuto, specie quella in discussione. Ma da lì passare all’immobilismo ce ne corre. Il bicameralismo perfetto è disfunzionale, c’è poco da dire al riguardo.

[1] Cfr. http://www.beppegrillo.it/2014/04/lettera_di_luig.html.

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Questa voce è stata pubblicata il 1 aprile 2014 da in politica con tag , .
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