Charly's blog

Uomini e donne: sulla fisicità

Non è un mistero che la pubblicità adotti il corpo femminile in una maniera piuttosto distorcente dell’immagine della donna. L’uso più scontato è quello basato sulle caratteristiche fisiche tipicamente femminili e opportunamente esagerate: si va dagli attribuiti prettamente femminili quali il seno in formato maxi, per poi finire ad altre caratteristiche femminili come le dimensioni presentate in formato mini. La maggiorata bionda non è altro che un rovescio della medaglia della modella anoressica. Ovviamente è difficile trovare spot pubblicitari popolati da signore anziane.

Non meno degno di nota è l’utilizzo dell’immagine femminile sotto l’ottica del ruolo sociale. Se il primo tipo di pubblicità è relativo al corpo femminile, la seconda tipologia è relativa al ruolo delle donne nella società. In questo secondo caso la donna viene presentata come madre, casalinga, senza riferimenti alle capacità professionali o lavorative. Alla fin fine la donna può ricoprire solo un duplice ruolo: o santa o puttana.

Nulla di nuovo, per carità, ma si dovrebbe tenere a mente un altro fattore. Provate a d aprire un giornali dedicato a un pubblico femminile e buttate un occhio sulle inserzioni pubblicitarie. Adesso provate ad accendere la televisione e passate al setaccio la pubblicità. Immagino che si siano ritrovati gli elementi di cui sopra. Bene, ma provate a rispondere a questa domanda: chi era il destinatario del messaggio pubblicitario? Alcune pubblicità sono universali:

 

Altre, invece, sono prettamente rivolte a un pubblico femminile:

 

Che lezione si può trarre da questa duplicità? Che l’utilizzo dei corpi femminili non è adottato soltanto per allettare gli uomini, ma le donne stesse. Si possono mettere tutte le donne svestite del mondo, ma dubito che un maschietto possa essere interessato all’acquisto di profumi femminili. Si dovrebbe scartare, allora, che l’immaginario femminile sia terra di conquista di maschi porci&capitalisti. Le donne fanno tutte da sole.

Volete una controprova? Prendiamo il mondo dei comics americani. Anche qui possiamo trovare una visione distorta del corpo femminile:

 

Mettere insieme il seno di una maggiorata con il corpo di un’anoressica non è impresa da poco. Ma si dovrebbe altresì notare che i corpi maschili sono altrettanto irreali:

 

La massa muscolare è eccessiva, specie se si considera la struttura complessiva. Se ci fate caso i bodybuilders per avere una simile massa muscolare presentano una corporatura molto più massiccia. Ebbene, non so voi ma io non ho mai sentito di disturbi alimentari o fisici dei maschietti per assomigliare a Clark Kent.

Viceversa le donne considerano, non si sa bene perché, attraente il modello delle anoressiche. Si badi bene che un corpo tonico non necessariamente è un corpo leggero. La donna che frequenta le palestre per perdere peso non otterrà molto dato che se non si ha molto da perdere in termini di massa grassa si sostituirà la grassa con quella magra, acquisendo persino peso… e salute. Pur essendo tiratissima e tonicissima, una modella fitness risulterà inevitabilmente più pesante rispetto a quei cadaveri che si trascinano sulle pedane.

E la fobia femminile per le palestre.

E la fobia femminile per le palestre.

Vs:

Qualcuno le dia da mangiare, per piacere.

Qualcuno le dia da mangiare, per piacere.

Senza considerare che non è l’unico modello di bellezza femminile possibile:

Brutta, eh?

Brutta, eh?

Sinceramente non ho mai capito perché le donne preferiscano fare la fame piuttosto che dedicarsi a un po’ di sano esercizio fisico. Gli uomini, invece, hanno molte meno possibilità dato che i muscoli sono sempre piaciuti. Qui gli uomini hanno due strade possibili da percorrere: o sollevare ghisa nelle palestre o scrollare le spalle. Semplice, no?

La gabbia nel quale le donne si chiudono, allora, è più edificata dalle donne stesse che dagli uomini. Se l’obiettivo è quello di catturare l’attenzione dei maschietti si può tranquillamente sostituire l’immagine delle anoressiche con quelle presentate in questo post. La fissa per il peso è una malattia tutta femminile e personalmente non conosco uomini che preferiscono il cadavere ambulante agli altri esempi presentati. I disturbi comportamentali nel merito, quindi, non sono attribuibili ai maschietti eccezion fatta per gli stilisti.

Un’ultima cosa. Abbiamo visto che le donne nella pubblicità sono valorizzate solo per l’aspetto fisico o ruoli sociali stereotipati. Ma lo stesso vale per gli uomini: le immagini presentate sono tipiche di uomini potenti&ricchi. È il solito giochino: le donne sono attraenti per via dell’aspetto fisico in quanto sono un sinonimo quasi infallibile di un fisico sano, mentre gli uomini sono attraenti per via del potere che possiedono all’interno del gruppo sociale, o se preferite tribù, di riferimento. Si può notare, in definitiva, quanto siano forti i condizionamenti biologici nell’agire umano. Ma di questo ne parleremo un’altra volta.

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2 commenti su “Uomini e donne: sulla fisicità

  1. Connacht
    9 aprile 2014

    Le icone maschili ipermuscolose (tipo Superman) sono tali perché il target di riferimento sono gli adolescenti maschi insicuri e magari socialmente depressi. Rappresentano ciò che vorrebbero essere, in alcuni casi l’eroe è proprio un secchione o un disadattato che cambiano la loro vita e diventano capaci, popolari, speciali (un archetipo è Peter Parker, ma anche nei manga è pieno di moscerini che diventano fighi e magari si circondano di belle donne). Il cambiamento però non è solo fisico, l’Uomo Ragno non è solo più forte e abbandona gli occhiali, ma è anche più sicuro di sé, eroico, responsabile, coraggioso e astuto – uno psicanalista probabilmente ci vedrebbe il desiderio di sopperire alla mancanza di un padre autorevole.

    In un certo senso è vero che le seghe mentali sul fisico popolarmente sono femminili.
    Gira un’immagine provocatoria che mette insieme la Barbie dicendo “io sono un modello negativo che blablabla” e He Man dicendo “E io sono He Man.”, appunto perché non si sono mai sentite storie di ragazzini depressi perché non sono come lui.
    In realtà però esistono anche molti maschi che fanno costantemente confronti e si sentono inadeguati, ma non lo esplicitano e a volte lo capovolgono spesso in “le donne sono stronze pensano solo alla bellezza” per giustificare la loro scarsa attività relazionale e andare avanti. Poi è anche questione di educazione forse, non vengono abituati fin da piccoli a pensare ai tenere i capelli lunghi profumati e a farsi carini (anzi vanno a sporcarsi a palla), quindi è meno viscerale per loro rispetto.

    • Charly
      10 aprile 2014

      Come al solito sono differenze biologiche. Il farsi carini è un display sessuale, mentre per gli uomini conta lo status all’interno del gruppo sociale di riferimento.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 8 aprile 2014 da in società con tag , .
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