Charly's blog

Recensione film: L’allenatore nel pallone

L'Allenatore nel pallone

La sinossi del film [1]:

La Longobarda è appena stata promossa in serie A, ma per il suo presidente è troppo gravoso sostenere gli altissimi costi, perciò recluta Oronzo Canà, un allenatore disoccupato e incompetente, per guadagnare la retrocessione. L’ignaro Canà, però, fa di tutto per vincere le partite e ingaggia una promessa brasiliana…

Si attribuisce a Winston Churchill il seguente aforisma: gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre. Si deve ammettere che una simile massima è perfetta per descrivere l’insana e smodata passione che il belpaese nutre per questo sport. Fra le varie pellicole dedicate allo sport più praticato al mondo una merita una particolare menzione: L’allenatore nel pallone con Lino Banfi con protagonista.

Si tratta di una commedia divertente e quasi mai sguaiata (la trasferta in Brasile…). Banfi è il fulcro della pellicola con la sua geniale interpretazione di un allenatore maldestro e incompetente seppur non privo d’inventiva come il 5-5-5 e la bi-zona possono testimoniare. Come ci si può aspettare la pellicola è mediocre sul piano tecnico e le scene di calcio giocato sono tutto fuorché realistiche. Il film, infatti, si basa sulle gag e sulle battute dedicate al mondo del calcio e di tutto quello che ruota intorno al pallone. Fra tutti il duo Gigi e Andrea si presentano come un’ottima spalla comica alla iena del Tavoliere.

In conclusione il film non è un capolavoro, non è memorabile e con tutta probabilità non è quello che indicherei per comprendere il fenomeno del calcio. Ma è un’onesta e divertente commedia.

Voto: 6,5. Una commedia sottovalutata degna di un passaggio televisivo.

[1] Cfr. http://www.film.it/films/o/l-allenatore-nel-pallone/.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 maggio 2014 da in recensioni con tag .
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