Charly's blog

Che cos’è la narrazione emotiva?

Uno spettro si aggira nei comizi elettorali: la logica priva di emozioni di Spock. Un caposaldo del pensiero occidentale è l’idea che la ragione sia contrapposta all’emozione e che quest’ultima sia causa di comportamenti irrazionali e fonte di errori. In base a questo assunto si è sviluppato il modello della scelta razionale: l’uomo è razionale quindi si limita a soppesare i pro e i contro per prendere una decisione, mettendo da parte le emozioni. Da qui la necessità di fornire dati e elementi per convincere qualcuno di qualcosa. Beh, è una totale idiozia.

Una ragione pura non è affatto uno strumento in grado di prendere delle decisioni efficaci. Per prima cosa mancano i fini dato che questi vengono dettati dalla biologia (riproduzione, sicurezza, difesa del branco), per seconda cosa la ponderazione degli elementi variabile su variabile porta ad una perdita di tempo incredibile senza, però, giungere ad una conclusione [1]. Spesso e volentieri, infatti, non ci sono risposte razionali e logiche a problemi o tendenze. Immaginate di essere un  primitivo nella savana e che all’improvviso notiate un movimento sospetto dietro ad una siepe. La mente logica&razionale si metterebbe a ponderare l’evento giungendo alla conclusione che non può affermare la presenza o meno di un leone e che necessita di altri dati. Il tipo emotivo, invece, se la fila il più rapidamente possibile. Secondo voi quali fra queste due persone è destinato a godersi la vecchiaia?

Le emozioni non sono un residuo evolutivo, ma esistono come rafforzo dell’attività intellettuale. È sempre un’emozione che spinge ad agire e non un incerto ragionamento logico. Se ci fate caso le emozioni permeano il nostro quotidiano e non solo come spunto per agire, ma anche come struttura essenziale dell’essere umano. Se aggiungiamo al quadro la mancata preparazione specifica per partecipare al dibattito pubblico e il poco tempo disponibile arriviamo alla conclusione che le emozioni (positive o negative che siano) hanno molta più presa rispetto ai dati.

Questi meccanismi sono ben noti ai media, televisivi o cartacei che siano. I servizi dei telegiornali spesso e volentieri non sono un’asettica rappresentazione della realtà, ma uno strumento di manipolazione: il montaggio, le musiche, il servizio. Un classico esempio sono i servizi strappalacrime di uno Studio Aperto qualsiasi. Se prendiamo in esame la politica, alle emozioni dobbiamo aggiungere i già citati frames e il già citato storytelling. Il combinato di questi elementi ci porta dritti alla narrazione politica:

_ lo storytelling mette ordine nei fatti creando una narrazione unitaria, causando emozioni e attivando i frames;

_ i frames filtrano i dati in categorie di senso fornendo combustibile alle emozioni;

_ le emozioni bruciano alimentate dalle storie e dai frames;

Finita con la teoria ci tocca la pratica. Ma di questo ne parleremo la prossima volta.

[1] Se la logica fosse universale con il suo utilizzo si dovrebbe giungere ad un’etica assoluta e universale. Ovviamente in 2.500 anni di storia filosofica non ci si è avvicinati manco per il piffero.

Annunci

2 commenti su “Che cos’è la narrazione emotiva?

    • Charly
      23 giugno 2014

      Un mio amico, biologo, si lamenta che tutti piangono per i cani e nessuno per i topi (al che ribatto che con tutti i tamarri in giro non è che ci sia bisogno di fare esprimenti su animali, eh). Forza dei frames.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 20 giugno 2014 da in politica con tag , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: