Charly's blog

Recensione libro: Storia degli errori militari, C. Fair

Storia degli errori militari

Per perorare la causa del pacifismo ci sono due modalità diffuse: la prima e più comune è quella di mostrare gli orrori della guerra e la sua disumanità, mentre la seconda è quella di privare i militari del loro manto di virile eroismo e di mettere il nostro simpatico capitan warrior in ridicolo. In linea di massima i libri dedicati alla storia militare illustrano le tattiche e le armi, descrivono la battaglia e le tattiche rendendo immortali i condottieri e i conquistatori. Raramente, però, si mette in luce l’incompetenza, l’arroganza e la stupidità di tanti signori della guerra wannabe.

Charles Fair, invece, ha scelto di percorrere la via del ridicolo e di trascinare nel fango le divinità del campo di battaglia partendo da Crasso e la sua disfatta a Carre, passando per il Medioevo dai Goti fino alla Guerra dei Cent’anni, esaminando l’età moderna da Filippo II a Napoleone, per poi approdare al 19° secolo nei campi di battaglia della Guerra di Secessione e in quella franco-prussiana, per poi concludere nelle trincee della Prima Guerra Mondiale e nella giungla del Vietnam. Nel novero dei disastri si ritrovano persino Carlo XII di Svezia (grande tattico, pessimo stratega), Napoleone (sconfitto dalla sua stessa superbia) e il più sopravvalutato politico del 20° secolo, Churchill. Il testo tratteggia un misto di arroganza, cecità e stupidità, un continuo ripetere gli stessi errori sperando di avere risultati differenti. Lo scopo del libro è nobile:

Il fatto che i generali e gli statisti che ordinano quest’incessante attività di distruzione abbiano via via acquisito sempre maggiori possibilità di uscirne indenni; che molti di loro, ancora oggi, continuino a essere ignoranti, inetti e presuntuosi in un’era in cui la guerra sta diventando più follemente orribile di quanto si potesse immaginare solo pochi anni or sono, sono paradossi che vanno quasi al di là dell’umana capacità di sopportazione. Proprio per questo si ha l’impressione che possa venire un giorno in cui un improvviso, unanime rifiuto dilagherà in tutto il mondo, così’ come in passato l’unanimità della conversione religiosa dilagò su interi continenti. Se mai una così’ felice rivoluzione scoppierà, se mai una specie di resistenza passiva di proporzioni globali renderà finalmente impossibile la guerra  e darà un cortese ma fermo ostracismo a coloro che tanto spesso ci hanno convito a combatterla […] nessuno vi avrà contribuito di più dei protagonisti di questo libro, degli uomini goffi, irresponsabili, maniaci che durante le poche migliaia di anni della nostra storia hanno preso le decisioni politiche e guidato le battaglie dalle quali sono scaturite tante sofferenze per l’umanità.

L’intento è sicuramente condivisibile e l’operazione è coronata dal successo, ma ci sono alcuni limiti. L’autore si focalizza molto sulla Guerra di Secessione americana e su quella del Vietnam, trascurando altri elementi e non citando altre stupidità (le guerre fra la Borgogna e gli svizzeri, quella dei trent’anni, le crociate…). Manca, soprattutto, un ritratto psicologico approfondito degli idioti che hanno compiuto queste atrocità in modo da completare l’opera di irrisione: sotto il manto della gloria, infatti, spesso e volentieri si nasconde la motivazione più meschina. Sia come sia è una lettura consigliata, ma occhio che è richiesta una buona conoscenza della storia (da quinta superiore).

C. Fair, Storia degli errori militari. Dall’antica Roma al Vietnam, Odoya, Bologna 2013, euro 20,00.

Voto: 7. Un signor libro.

[] Cfr. http://www.odoya.it/index.php?main_page=product_book_info&products_id=612.

Annunci

3 commenti su “Recensione libro: Storia degli errori militari, C. Fair

  1. Connacht
    10 luglio 2014

    Uff, costa troppo.

    • Charly
      10 luglio 2014

      Si tratta di una riedizione di un testo degli anni ’70. Magari trovi qualcosa in giro.

      • Connacht
        10 luglio 2014

        Oppure mi consolo con gli esilaranti resoconti storici di Nebo e London Alcatraz.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 9 luglio 2014 da in recensioni con tag , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: