Charly's blog

Ipse dixit: Renzi e i precari della scuola

Oggi ricomincia l’anno scolastico e agli alunni il prode Rottamatore così ha parlato[1]:

Esistono nella scuola 149 mila persone per le quali vi e’ un obbligo che siano assunte.

Salvo poi aggiungere:

Matteo Renzi lo ricorda e precisa che “non stiamo dicendo che li buttiamo dentro ma che siamo nelle condizioni di cambiare il meccanismo, di modificare il volto della scuola”. “Ma a patto che queste persone facciano uno sforzo, facciano fino in fondo il loro dovere, indicando ai ragazzi che la strada da seguire e’ quella del merito.

La cosa può sembrare incoerente: promettere il merito e poi assumere in massa. Però vorrei far notare che i precari sono professionisti con anni di docenza alle spalle. Mi sembra davvero strano che una persona sia adeguata se precaria salvo poi dover dimostrare tutto per un contratto docente. A rigor di logica, se è inadeguata per la cattedra lo è anche per il precariato.

Per questo motivo invito a non confondere la spinosa questione della valutazione dei docenti o delle scuola con il problema del precariato. Sono due ambiti fra loro distinti: la valutazione (e sarebbe carino sapere anche il come) vale anche per i titolari della cattedra, mentre il precariato è figlio dell’incapacità della PA di coprire le lacune di organiche con le (assai magre) risorse a disposizione.

[1] Cfr. https://www.agi.it/politica/notizie/scuola_renzi_149mila_devono_essere_assunti_ma_valga_merito-201409151206-ipp-rt10070.

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Questa voce è stata pubblicata il 15 settembre 2014 da in cronaca con tag , .
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