Charly's blog

L’Art. 18? Much ado about nothing

Per motivi ignoti ai più, l’italiano medio è convinto che:

_ l’Art. 18 vieti il licenziamento;

_ licenziando si possa assumere di più. A quanto pare le aziende non assumono per soddisfare una domanda, ma perché hanno licenziato i precedenti lavoratori;

Da qui è scatta l’offensiva di Renzi nei confronti dell’Art. 18 progettandone l’eliminazione. Ma, contrordine compagni! Adesso il nostro ha cambiato idea [1]:

L’articolo 18 va «superato», lasciando però il reintegro per i licenziamenti illegittimi di carattere «discriminatorio e disciplinare».

Il che ci riporta alla prima convinzione diffusa nell’italiano medio. L’Art. 18 è già stato modificato due anni fa dalla Riforma Fornero. Nel testo di legge attuale si può leggere [2]:

Il giudice, con la sentenza con la quale dichiara la nullità del licenziamento perché discriminatorio […] ordina al datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, indipendentemente dal motivo formalmente addotto e quale che sia il numero dei dipendenti occupati dal datore di lavoro. La presente disposizione si applica anche ai dirigenti. […]Il giudice, con la sentenza di cui al primo comma, condanna altresì il datore di lavoro al risarcimento del danno subito dal lavoratore per il licenziamento di cui sia stata accertata la nullità.

Un licenziamento è discriminatorio quando ricorrono “gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa”. Se così non fosse si può licenziare senza patemi con l’unica eccezione dettata dal licenziamento per motivi economici. Allora basta un risarcimento per risolvere il rapporto lavorativo.

Quindi, in pratica, Renzi adesso non vuole più eliminare l’Art. 18 bensì riformarlo mantenendo però la tutela per i licenziamenti discriminatori e a venir meno sarà la tutela per i licenziamenti per motivi economici. La cosa in sé non è grave se ci fosse un sussidio di disoccupazione universale il cui costo è stimato a 20 miliardi. E per ora il Governo ne mette sul piatto 1,5…

Insomma, al netto dei proclami riformatori sul diritto del lavoro e guerre di religione varie il buon Renzi potrebbe limitarsi a togliere un paio di parole. Non so chi sia peggio fra Renzi e gli italiani…

[1] Cfr. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-09-29/jobs-act-renzi-voto-posizione-chiara-poi-uniti-165337.shtml.

[2] Cfr. http://www.altalex.com/index.php?idnot=39728#titolo2.

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Questa voce è stata pubblicata il 30 settembre 2014 da in politica con tag , .
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