Charly's blog

Mi è semblato di vedele la Flancia in fiamme…

Fino a poco tempo i vertici europei erano dominati da Merkozy, la fusione fra l’allora Presidente francese Sarkozy e la Cancelliera frau Merkel. La linea di condotta si basava sull’austerità e il proclamato virtuosismo: da una parte l’asse franco tedesco delle riforme, dall’altra i kattivonen alle prese con le “riforme strutturali”.

 Merkozy

Certo, non ci vuole una grande memoria storica per ricordarsi che fino al 2007 la Spagna e l’Irlanda erano i due paesi modello e che dopo il 2007 sono stati i primi paesi ad essere colpiti dalla crisi. Ma che volete che sia, sono dettagli.

L’idilliaco quadro si è bruscamente interrotto con l’annuncio da parte francese di non rispettare i famosi parametri UE. Mon dieu, e che cos’è successo al virtuoso membro dell’asse UE? Banale: non era poi così virtuoso. Dal 2000 ad oggi il debito pubblico è raddoppiato passando dal 47% al quasi 100% (e si eccede la soglia del 60% dal 2009). Allo stesso tempo il PIL francese è stagnante e il deficit supera la soglia magica del 3%. Aggiungendo al tutto un problema di competitività, una perdita di quote del commercio mondiale, un’elevata tassazione, il cambio rigido dell’euro e si giunge alla conclusione che la Francia non è altro che un’Italia indietro di un paio d’anni.

E così si è arrivato alla scelta dell’esecutivo di non rispettare i diktat UE. La patata bollente, adesso, è nelle mani di quel prode e coraggioso di Hollande. Per quanto ignorata dai media, l’empasse francese potrebbe portare a tre scenari:

_ la UE bacchetta la Francia, i transalpini se ne fottono. Al che i paesi martoriati dalle cure della Troika rizzano le orecchie: com’è che qualcuno può fare quello che vuole e qualcun altro no? Sai che novità, la Germania è la prima a fregarsene della regole europee…

_ Hollande cede alla UE. Alle prossime politiche la Le Pen vince a mani basse;

_ Hollande non cede, la UE organizza l’operazione Berlusconi anche per lui. Anche qui la La Pen vince al prossimo giro. Non prima di essere incoronata pulzella di Francia e l’aver annunciato il rinato impero coloniale francese;

Dei tre non saprei dire quale sia l’esito più interessante. Il cedimento della Francia ritarderebbe soltanto l’inevitabile trionfo del Front alla prossima tornata politica. E al riguardo la Le Pen ha dichiarato:

The French want to regain control of their own country. They want to determine the course of their own economy and their immigration policies. They want their own laws to take precedence over those of the European Union. The French have understood that the EU does not live up to the utopia they were sold. It has distanced itself significantly from a democratic mode of operation.

E:

I want to destroy the EU, not Europe! I believe in a Europe of nation-states. I believe in Airbus and Ariane, in a Europe based on cooperation. But I don’t want this European Soviet Union.

E poi:

Whenever I hear people utter anti-German sentiments, I say: You can’t blame Germany for defending its own interests. I can’t blame Ms. Merkel for saying she wants a strong euro. I place the blame with our own leaders who are not defending our interests. A strong euro is ruining our economy.

Viviamo decisamente in tempi interessanti. Com’è che recita l’inno francese?

Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé!
Contre nous de la tyrannie,
L’étendard sanglant est levé!
L’étendard sanglant est levé!

La fin du reve europeen

[1] Cfr. http://www.spiegel.de/international/europe/interview-with-french-front-national-leader-marine-le-pen-a-972925.html.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 ottobre 2014 da in politica con tag , , .
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