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L’Italia: il paese più ignorante d’Europa

L’Ipsos Mori, una società britannica che si occupa di sondaggi e ricerche di mercato, ha condotto un sondaggio decisamente interessante: ha sondato le conoscenze relative a tematiche sociali (gravidanza, immigrazione, demografia) in 14 differenti paesi [1]. Tecnicamente la ricerca è così caratterizzata:

_ These are the findings of the Ipsos MORI Perils of Perception Survey. 11,527 interviews were conducted between conducted between August 12th – August 26th 2014.

_ The survey was conducted in 14 countries around the world via the Ipsos Online Panel system in Australia, Belgium, Canada, France, Germany, Hungary, Italy, Japan, Poland, South Korea, Spain, Sweden, Great Britain and the United States of America.

_ In the US and Canada respondents are aged 18-64, and 16-64 in all other countries. Approximately 1000+ individuals were surveyed in Australia, Canada, France, Germany, Italy, Japan, Spain, Great Britain and the United States of America. Approximately 500+ individuals were surveyed in the remaining countries.

Il risultato? Tragicomico. Ecco la classifica dei paesi più ignoranti con l’Italia in prima posizione:

Italia
USA
Corea del Sud
Polonia
Ungheria
Francia
Canada
Belgio
Australia
UK
Spagna
Giappone
Germania
Svezia

Ma vediamo le domande in dettaglio:

_ qual è la percentuale delle ragazze fra i 15 e i 19 anni a partorire? La risposta è stata del 17%, il dato vero era del 0,5% (gli USA e la Polonia fanno persino peggio);

_ qual è la percentuale di immigrati nel paese? Gli italiani hanno risposto 30% (quasi 20 milioni di persone!) quando il dato corretto è del 7%;

_ su 100 persone, quanti pensi siano musulmani? Gli italiani hanno risposto il 20%, ma il dato corretto è del 4%;

_ su 100 persone, quanti pensi siano cristiani? Gli italiani hanno risposto il 69%, ma sono l’83%;

_ quanti sono gli over 65? Gli italiani hanno risposto il 48%, peccato che siano il 21%;

_ quante persone hanno votato alle scorse elezioni? Secondo gli italiani sono stati il 54%, ma sono il 75%;

_ su 100 persone, quanti sono i disoccupati? Gli italiani rispondo il 49%, ma sono il 12%;

_ e la speranza di vita di un bambino nato nel 2014? Gli italiani rispondono con 78, ma è 82 anni;

Che dire? Il primo aspetto che viene in mente è la percezione e il suo rapporto con la politica. Le percezioni sbagliate di un fenomeno portano alla richiesta di politiche non necessarie. Si tratta del caro e vecchio Teorema di Thomas [2]:

Se gli uomini definiscono reali certe situazioni, esse saranno reali nelle loro conseguenze.

Al riguardo si è già segnalato a più riprese le percezioni sbagliate relative alla spesa pubblica e ai dipendenti pubblici, ma questi dati statistici non vogliono entrare in testa (laureati compresi).

C’è, però, chi ha mosso obiezioni sulla validità della ricerca invocando il celebre pollo di Trilussa. In effetti la percezione dell’immigrazione può tranquillamente variare da città a città (ci sono più immigrati a Milano che in un paesino), ma in altri casi siamo di fronte a dati statistici strombazzati a più riprese come quello relativo alla disoccupazione. E qui non vedo altra spiegazione se non l’assoluta mancanza d’informazione sia essa televisiva o cartacea.

Vorrei, tuttavia, porre all’ordine del giorno un altro elemento. Quante persone giunte al diploma sono in grado di rispondere in modo corretto a questi quesiti o altri similari (a quanto ammonta la spesa pubblica, che cos’è la legislazione concorrente fra Stato e regioni)? Molti o pochi che siano nulla cambia. Chi è in grado di rispondere queste domande deve la sua capacità all’informazione personale e non alle materie di studio scolastico. Sicuri che la colpa sia solo dei media che non informano o dei cittadini che non s’informano e non anche della scuola che continua ad adottare programmi di studio medievali?

[1] Cfr. https://www.ipsos-mori.com/researchpublications/researcharchive/3466/Perceptions-are-not-reality-10-things-the-world-gets-wrong.aspx.

[2] Cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_di_Thomas.

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Un commento su “L’Italia: il paese più ignorante d’Europa

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Questa voce è stata pubblicata il 30 novembre 2014 da in cronaca con tag , , , .
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