Charly's blog

Diamo i dati: PISA 2012, prima parte

Quando escono le edizioni della ricerca Ocse PISA [1] in genere i giornali titolano che gli studenti italiani sono più ignoranti della media. Ma come andremo a vedere è un’affermazione non corretta.

Cos’è PISA?

Si tratta di un programma di ricerca internazionale che rileva in che misura gli studenti di 15 anni, prossimi alla fine del percorso scolastico obbligatorio, abbiano acquisito le conoscenze e le competenze ritenute essenziali per una piena partecipazione alla vita civile nella società moderna. L’indagine consente un ampio confronto internazionale con altri paesi, dell’area OCSE e del resto del Mondo, e con le rilevazioni svolte in quattro occasioni nel recente passato (2000, 2003, 2006 e 2009). L’indagine si focalizza sulla matematica, la lettura, le scienze e il problem solving senza limitarsi a  valutare se gli studenti siano soltanto in grado di riprodurre le conoscenze, ma anche quanto siano in grado di estrapolare una determinata conoscenza da ciò che fino ad allora hanno imparato a scuola e di applicarla in contesti scolastici ed extra‐scolastici non familiari.

Le competenze

In dettaglio, per competenza matematica si intende la capacità di un individuo di utilizzare e interpretare la matematica e di darne rappresentazione mediante formule in una varietà di contesti. Tale competenza comprende la capacità di ragionare in modo matematico e di utilizzare concetti, procedure, dati e strumenti di carattere matematico per descrivere, spiegare e prevedere fenomeni. La competenza matematica è suddivisa in sei livelli. I quesiti che si trovano ai livelli più alti della scala delle competenze richiedono, da parte dello studente, un certo grado di riflessione, pensiero e creatività. Di solito le situazioni descritte non fanno riferimento a situazioni familiari e necessitano quindi di più alti livelli d’interpretazione. Le domande generalmente richiedono l’interpretazione di dati complessi e non familiari, nonché l’applicazione di costrutti matematici a situazioni complesse del mondo reale e la spiegazione della soluzione trovata. A questi alti livelli di competenza le domande tendono ad avere più elementi che devono essere collegati dagli studenti e la soluzione in genere richiede un approccio strategico attraverso diversi passaggi interconnessi. Al livello intermedio della scala di competenza, i quesiti richiedono un’interpretazione sostanziale, spesso di situazioni che sono relativamente poco familiari. Gli studenti sono tenuti a utilizzare rappresentazioni diverse della stessa situazione, comprese anche le rappresentazioni matematiche più formali, al fine di mettere in relazione le diverse rappresentazioni e arrivare ad analizzare e comprendere il problema. Ciò comporta una catena di ragionamento o una sequenza di calcoli. Agli studenti può inoltre essere richiesto di esprimere il loro ragionamento e la soluzione ottenuta attraverso una semplice spiegazione. Attività tipiche, a questo livello, includono: l’interpretazione di grafici, l’interpretazione del testo, sulla base di informazioni ricavabili in una tabella o in un grafico, l’uso di scale di conversione per calcolare delle distanze su una mappa, l’utilizzo del ragionamento spaziale e conoscenze di tipo geometrico per calcolare distanze, velocità e tempo. Nella parte inferiore della scala delle competenze i quesiti vengono posti in modo semplice e fanno riferimento a contesti familiari. Viene richiesta solo l’interpretazione più semplice della situazione e l’applicazione diretta di concetti matematici ben noti. Attività tipiche, a questi livelli della scala, includono la lettura di un dato direttamente da un grafico o da una tabella, l’esecuzione di un calcolo aritmetico molto semplice, il saper ordinare correttamente un piccolo insieme di numeri, il calcolo di un semplice tasso di cambio.

La competenza in lettura focalizza l’attenzione sull’abilità degli studenti di utilizzare informazioni scritte in situazioni di vita quotidiana. Sotto quest’ottica la si definisce come la capacità di comprendere e utilizzare testi scritti, riflettere su di essi e impegnarsi nella loro lettura al fine di raggiungere i propri obiettivi e di sviluppare le proprie conoscenze. Questa definizione eccede il concetto tradizionale di mera decodifica delle informazioni e di interpretazione letterale della parola scritta e include attività più applicative che tengono conto delle diverse modalità in cui i testi scritti sono presentati attraverso i più disparati mezzi di comunicazione. I livelli di competenza in lettura sono sette e vengono descritti secondo i tre processi che gli studenti utilizzano per rispondere alle domande. Questi tre processi sono classificati come accedere alle informazioni e individuarle (competenze associate alla ricerca, alla selezione e alla raccolta di informazioni), integrare e interpretare (competenze associate all’elaborazione di ciò che si legge allo scopo di comprendere il significato generale di un testo o svilupparne un’interpretazione) e riflettere e valutare (competenze associate al mettere in relazione le proprie conoscenze esterne al testo con il contenuto del testo stesso oppure con la sua struttura e gli aspetti formali).

La competenza scientifica riguarda l’insieme delle conoscenze scientifiche di un individuo e l’uso di tali conoscenze per identificare domande scientifiche, per acquisire nuove conoscenze, per spiegare fenomeni scientifici e per trarre conclusioni basate sui fatti riguardo a temi di carattere scientifico. Sono stati individuati 6 livelli di competenza per la scala di competenza scientifica. Le domande che si trovano al livello più alto della scala richiedono l’interpretazione di dati complessi e non familiari come ad esempio il fornire una spiegazione scientifica di una situazione complessa del mondo reale e l’applicazione di processi scientifici a problemi non familiari. Le domande che si collocano in questa parte della scala presentano, in genere, elementi scientifici o tecnologici che gli studenti devono mettere in relazione tra loro attraverso diversi passaggi tra loro interrelati. Agli studenti si chiede inoltre di fornire una giustificazione della propria risposta a partire dai dati disponibili. Questo tipo di argomentazione richiede da parte degli studenti capacità di pensiero critico e di ragionamento astratto. Le domande che si trovano al livello intermedio della scala richiedono di fornire interpretazioni, spesso in relazione a situazioni che risultano poco familiari per gli studenti. A volte richiedono l’uso di conoscenze tipiche di diverse discipline scientifiche e la sintesi ragionata di tali conoscenze disciplinari in funzione sia della comprensione sia dell’analisi. Talvolta per rispondere a tali domande è necessario costruire una sequenza di ragionamenti tra loro concatenati. Allo studente è richiesto anche di esplicitare il percorso seguito e di fornirne una spiegazione. Le operazioni richieste sono in genere l’interpretazione di specifici aspetti della ricerca scientifica, la spiegazione di alcune procedure utilizzate in un esperimento e l’elaborazione di alcune conclusioni basate su dati. Le domande che si trovano al livello inferiore della scala richiedono conoscenze scientifiche limitate, applicate in contesti familiari, con semplici spiegazioni scientifiche che derivano direttamente dalle prove fornite.

Ignoranti?

Si noti bene che la ricerca non valuta la conoscenza in sé, ma le capacità acquisite. Si pensi alle competenze letterarie: quel che conta non è l’avere una conoscenza specifica sull’argomento, ma capire quel che si legge. Prendiamo, ad esempio, questa frase estrapolata da un articolo del Corriere [2]:

Per il governatore di Bankitalia nell’acquisto di titoli di Stato da parte delle Bce c’è «un conflitto» di regole Ue di cui «bisogna discutere apertamente», ovvero tra il mandato dato all’Eurotower sulla stabilità dei prezzi e il vincolo a non finanziare monetariamente gli Stati. «Il problema – ha spiegato – è che, nel momento in cui per conseguire questo obiettivo si acquistano titoli pubblici, si può mettere in discussione un altro vincolo: non finanziare monetariamente i Paesi membri. È un conflitto di cui bisogna discutere apertamente. Ci sono diverse considerazioni possibili, prima di esprimere un giudizio sull’ortodossia, la non cooperazione o la ristrettezza mentale di alcuni o sull’interpretazione poco rigorosa di altri».

Pur non sapendo cosa sia la Bce o un titolo di Stato, la frase può essere in ogni caso compresa. Alla domanda “perché esiste un conflitto di regole nel caso di acquisto di titoli di Stato”si può facilmente trovare la risposta nel testo (il mandato dell’Eurotower è la stabilità dei prezzi e c’è il vincolo alla monetarizzazione degli Stati).   Affermare, allora, che chi presenta bassi punteggi sia un ignorante non è corretto dato che l’ignoranza misura le conoscenze possedute piuttosto che la capacità di lettura o di calcolo. Certo, è difficile che una persona colta non sia in grado di capire un testo scritto ma in ogni caso è meglio non fare confusione. Con il prossimo post analizzeremo la performance degli studenti italiani.

[1] Cfr. http://www.invalsi.it/invalsi/ri/pisa2012.php?page=pisa2012_it_07.

[2] Cfr. http://www.corriere.it/economia/14_dicembre_05/allarme-visco-sull-inflazione-conseguenze-gravissime-l-italia-07d3efea-7c8d-11e4-813c-f943a4c58546.shtml.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 dicembre 2014 da in Diamo i dati con tag , .
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