Charly's blog

Diamo i dati PISA 2012, terza parte

Dov’eravamo rimasti? Ah sì, a questo punto:

Tabella n° 1. Riepilogo risultati PISA 2012.

Italia Media Ocse
Matematica 485 494
Lettura 490 496
Scienza 494 501

Fonte: Invalsi.

Ma prima di cospargersi il capo di cenere invito il lettore e descrivermi il ritratto dello studente medio dato che si parla di medie.

Le differenze geografiche

Se si considerano le competenze matematiche gli studenti del Nord Ovest (509) e del Nord Est (514) si collocano al di sopra sia della media nazionale (485) sia della media OCSE (494); il Centro (485) è in linea con la media italiana ma sotto la media OCSE, mentre Sud e Sud Isole si collocano significativamente al di sotto delle due medie di riferimento con un punteggio medio rispettivamente di 464 e 446. A loro volta questi valori presentano ulteriori differenze a livello disaggregato. Tra le regioni del Nord Ovest solo la Lombardia (517) ottiene un punteggio superiore alla media Italia e alla media OCSE. Nella macroarea del Nord Est gli studenti della provincia autonoma di Trento (524), del Friuli‐Venezia Giulia (523), del Veneto (523) e della provincia autonoma di Bolzano (506) conseguono un punteggio medio superiore sia rispetto alla media nazionale che rispetto alla media OCSE, mentre la media dell’Emilia‐Romagna non se ne discosta. Al Sud la Sicilia (447) e la Calabria (430) presentano valori assai inferiori e la regione migliore, l’Abruzzo (476), risulta inferiore alla Liguria, la peggiore regione del Nord (488).

Per quanto riguarda le competenze in lettura gli studenti del Nord Ovest (514) e del Nord Est (511) si collocano al di sopra sia della media nazionale (490) sia della media OCSE (496); il Centro (486) e il Sud (475) ottengono un risultato in linea con la media italiana, ma mentre il Centro è in linea anche con la media internazionale, il Sud si colloca sotto questo valore; il Sud Isole (453) si colloca significativamente sotto entrambe le medie. Lombardia (521), Veneto (521), provincia autonoma di Trento (521) e Friuli‐Venezia Giulia (518) conseguono un punteggio medio superiore sia alla media nazionale sia alla media OCSE; Piemonte (506) e Valle d’Aosta (502) conseguono un punteggio medio superiore alla media nazionale ma in linea alla media OCSE. Mentre tutte le regioni del Sud Isole e due del Sud conseguono un punteggio significativamente inferiore sia alla media nazionale sia alla media OCSE.

Anche le competenze in ambito scientifico seguono lo stesso trend. Gli studenti del Nord Ovest (521) e del Nord Est (524) si collocano al di sopra sia della media nazionale (494) sia della media OCSE (501); il Centro (493) è in linea con la media italiana ma sotto la media OCSE, mentre Sud e Sud Isole si collocano significativamente al di sotto delle due medie di riferimento con un punteggio medio rispettivamente di 468 e 452, Disaggregando il dato a livello regionale, si osserva che gli studenti di Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli‐Venezia Giulia e quelli delle province autonome di Bolzano e Trento si collocano, in maniera statisticamente significativa, al di sopra della media nazionale e di quella OCSE. Gli studenti del Piemonte e quelli dell’Emilia‐Romagna si collocano al di sopra della media nazionale, mentre non si discostano dalla media OCSE. Non si discostano dalle due medie di riferimento gli studenti della Liguria e quelli delle regioni del Centro, ad eccezione degli studenti del Lazio che pur essendo in linea con la media nazionale si collocano al di sotto della media OCSE, così come gli studenti delle due regioni del Sud, Abruzzo e Puglia. Gli studenti del Molise e della Campania, così come quelli delle regioni del Sud Isole sono significativamente al di sotto sia della media Italia che della media OCSE.

 

Le differenze per istituto scolastico

Si devono considerare, inoltre, anche le differenze dovute ai differenti percorsi scolastici. Il sistema italiano prevede una selezione dopo la fine della scuola secondaria inferiore e non è una sorpresa che una simile organizzazione comporti una forte disparità di performance:

Tabella n° 2. Punteggi medi per tipologia si istituto scolastico.

Matematica Lettura Scienze
Licei 521 537 530
Tecnici 486 476 491
Professionali 414 415 425
Formazione professionale 427 421 439

Fonte: Invalsi.

Ovviamente la disparità per area geografica rimane. I licei del Nord-Est, infatti, ottengono una media di 544 in matematica contro la media di 500 del Sud che sono comparabili ai tecnici del Nord.

Tabella n° 3. Punteggi medi  competenza matematica per tipologia si istituto scolastico.

Nord Ovest Nord Est Centro Sud Sud e isole
Licei 544 555 524 500 483
Tecnici 514 532 477 451 440
Professionali 456 441 417 385 380
Formazione professionale 427 434 410 341 361

Fonte: Invalsi.

Tabella n° 4. Punteggi medi  competenza lettura per tipologia si istituto scolastico.

Nord Ovest Nord Est Centro Sud Sud e isole
Licei 558 569 536 523 502
Tecnici 503 517 465 446 432
Professionali 469 433 412 390 376
Formazione professionale 427 421 397 345 421

Fonte: Invalsi.

Tabella n° 5. Punteggi medi  competenza scientifica per tipologia si istituto scolastico.

Nord Ovest Nord Est Centro Sud Sud e isole
Licei 558 567 532 503 492
Tecnici 520 536 482 455 445
Professionali 475 455 426 394 382
Formazione professionale 438 445 434 375 390

Fonte: Invalsi.

Questa forte eterogeneità di dati rende estremamente problematico il confronto con i paesi esteri dato che a loro volta gli altri paesi possono presentare una più o meno forte eterogeneità di valori per area geografica e/o indirizzo di studio. In più non si deve dimenticare la differente organizzazione dei sistemi scolastici. I paesi scandinavi, ad esempio, sono caratterizzati da un percorso unico fino a 16 anni, mentre quello tedesco prevede una forte specializzazione a partire dai 10 anni. Morale? Paradossalmente, una ricerca internazionale nata per comparare fra loro i sistemi scolastici nazionali è valida solo per i confronti locali come i licei del Nord Est con l’equivalente di qualche regione della Germania o della Corea. Un paragone interessante, certo, ma che può dire molto meno di quanto in genere si pensi dato che non spiega il perché o il per come di questa situazione. Ma c’è ancora un punto da trattare. Al prossimo giro si tratterà dei livelli e non dei punteggi medi.

Annunci

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 3 gennaio 2015 da in Diamo i dati con tag .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: