Charly's blog

Recensione film: Capitan America: The Winter Soldier

Captain America The Winter Soldier

La sinossi del film [1]:

Ambientatosi nei nostri giorni Steve Rogers continua a servire gli Stati Uniti attraverso lo S.H.I.E.L.D., nonostante non sia contento della poca trasparenza e delle scarse informazioni che riceve su quel che fa. Quando anche Nick Fury comincia a scoprire che ci sono dati ed elementi che sono preclusi anche a lui è evidente che tutta la struttura serve un doppio fine. Se non bastassero le intuizioni arrivano diversi attacchi (a Fury in primis) a scoprire le carte e mostrare chi sia la talpa dentro l’organizzazione. Fuggito assieme a Vedova Nera e un reduce che forse può dare una mano, Capitan America comincia a scoprire che forse Hydra non è morto del tutto con la seconda guerra mondiale.

Che dire di questa seconda pellicola dedicata alla Leggenda Vivente? Che finalmente il Cap cinematografico si comporta come quello dei comis. Lancia lo scudo, corre, combatte e (quasi) da solo mette ko una ciurma di mercenari dediti alla pirateria. Anche la Vedova Nera, finalmente, mostra uno stile di combattimento degno per una spia dell’ex impero sovietico (anche se nel film si dice che sia nata nel 1984…) e mette da parte i ridicoli gadget visti in Iron Man 2.

Ambientato dopo la battaglia di New York contro Loki e soci, Cap cerca di ambientarsi in un modo nuovo che non comprende appieno. Nel frattempo continua  a lavorare per lo SHIELD come agente speciale, ma delle nubi si addensano su questa felice collaborazione. L’agenzia, infatti, sembra riservare al suo interno un vecchio nemico creduto da tutti morto da tampo… La seconda pellicola dedicata alla Leggenda Vivente si differenzia dalle altre targate Marvel dato che sotto molti aspetti sembra più un film di spie da Guerra Fredda piuttosto che la solita carnevalata Marvel. Il tono del film è relativamente serio, le gag non si sprecano e le tematiche sono più adulte rispetto al primo Thor o Iron Man. Come al solito il film porta avanti la continuità dell’universo cinematografico Marvel: l’esito del film è l’uscita di scena dello sceriffo globale. Il caos annunciato dalla seconda pellicola degli Avengers, a sua volta, porterà alla terza pellicola dedicata a Cap che metterà in scena la Guerra Civile.

Sul piano dei personaggi questa interpretazione di Cap è decisamente migliore rispetto alla prima. Benché ancora privo del carisma della versione comics, Chris Evans riesce a fornire credibilità sul piano fisico e caratteriale al personaggio. Lascia a desiderare, invece, il doppiaggio italiano dato che Evans ha una voce molto più profonda. Fury si conferma nei panni, sempre i soliti, mentre la Vedova Nera acquisisce una maggiore credibilità nel combattimento. Gli altri personaggi fanno il loro pur essendo abbastanza anonimi, specie Falcon. Non male, però, Winter Soldier: silente e implacabile.

Sul piano tecnico la regia è veloce e segue con agio le numerose scene di lotta. Oltre ai canonici pugni e calci non mancano fucili, lanciagranate e bombe a mano. Stona decisamente il comparto musica che si caratterizza per un’assoluta mediocrità.

Nel complesso il film è una piacevole sorpresa dal solito minestrone Marvel e lascia sperare che dopo essersi assicurato il successo del botteghino ci sia la svolta verso un tono più adulto. E mi riferisco particolarmente a Thor 3 che spero essere wagneriano come dovrebbe essere e Cap 3 con la sua Guerra Civile che mette uno contro l’altro amici e compagni. Vediam.

Voto: 7/8. Da biglietto del cinema.

[1] Cfr. http://www.mymovies.it/film/2014/captainamerica2/.

Annunci

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 febbraio 2015 da in recensioni con tag , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: