Charly's blog

Metodo scientifico vs speculazione filosofica vs fede religiosa

Una delle discussioni più proficue nella storia delle polemiche intellettuali è il conflittuale rapporto fra il metodo scientifico, la speculazione filosofica e la fede religiosa. Direi che invece di tirare in ballo i polverosi tomi vecchi di millenni si può conseguire un risultato migliore con un esempio pratico. Immaginiamo che il lettore di questo post sia coinvolto in un’inchiesta giudiziaria e che l’autorità giudiziaria possa ricorrere a tre metodi differenti per indagare sul reato ipotizzato.

Il metodo scientifico

Partiamo dal tanto discusso e mai amato per davvero metodo scientifico. Un giudice per le indagini come procederebbe adottando la scienza? Partirebbe con una ricognizione del luogo del delitto con tutti gli esami del caso siano essi scientifici (fisica, chimica, biologia) o investigativi (ricognizione, ricostruzione del luogo del delitto). Passerebbe poi a sentire i testimoni e a interrogare l’imputato. Per finire durante il processo l’accusa e la difesa sono chiamate a sostenere la propria posizione adottando elementi o testimonianze in un clima di confronto con la possibilità di confutare le tesi avverse. Un metodo certamente non perfetto e non mancano innocenti incriminati e colpevoli prosciolti.

La speculazione filosofica

Passiamo, ora, alla speculazione filosofica. In questo caso il giudice decide che siete colpevoli. Come? Semplicemente si dedica alla pura speculazione senza minimamente tenere conto del luogo del delitto, delle testimonianze, della difesa dell’imputato. Gli è bastato, invece, dedicarsi al commento del commento del commento di un’opera filosofica vecchia di 2.000 anni e da lì, grazie a poderosi ragionamenti logici, giungere alla conclusione. I fatti non concordano? Tanto peggio per i fatti. E per l’intero sistema giuridico mondiale. Dai che vent’anni in galera passano presto.

La fede religiosa

Ma non lamentatevi, c’è persino di peggio. Ancora una volta il giudice vi ha condannato senza tenere conto della scena del delitto o delle testimonianze. Ma la sua voce nella testa, attribuita dal giudice medesimo a qualche misteriosa entità metafisica, ha stabilito che voi siete i colpevoli e il giudice in quanto profeta della suddetta misteriosa entità metafisica ha agito di conseguenza. C’era anche una versione alternativa: un altro giudice vi ha ritenuti innocenti grazie all’esegesi di un passo di un libro scritto millenni orsono e ritenuto sacro. Ma il primo giudice ha considerato il secondo come un pernicioso eretico e lo ha ucciso a bastonate. Che volete, cose che succedono.

And the winner is…

Che la scienza non possa spiegare tutto è un dato di fatto e c’è anche la possibilità più o meno remota che dopo questo secolo potremmo finire la lista delle cose da inventare o da scoprire (e non potrebbero essere poi così tante). Ma vi rivolgo una semplice domanda: in caso di causa giudiziaria, in quale modo preferite che vengano svolte le indagini? E in caso di diagnosi medica? O di edificazione della vostra casa? Alla fine è tutto qui il discorso. Non so voi, ma io vado per il metodo scientifico.

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2 commenti su “Metodo scientifico vs speculazione filosofica vs fede religiosa

  1. pibond
    15 febbraio 2015

    Secondo me l’indagine è una cosa ed il giudizio l’altra. Nella prima devono essere seguiti esclusivamente criteri tecnici e scientifici derivanti dalle applicazioni più aggiornate. Nella seconda, dalle conclusioni occorre ponderare la gravità del danno con la scelleratezza con cui il danno stesso è stato commesso. In Italia, purtroppo il Pubblico Ministero, nella vesta di procuratore della repubblica fa le tre cose insieme e ne scaturiscono gli effetti Charly’s

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 15 febbraio 2015 da in Uncategorized con tag , , .
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