Charly's blog

Il paradosso di Skynet: le auto volanti

News interessanti per gli amanti delle auto e degli aeroplani: in futuro si potrebbero combinare in un unico mezzo. Al riguardo diverse aziende sono al lavoro per realizzare un auto volante e si prevede la commercializzazione a breve di un mezzo in grado di muoversi sia con le ruote sia in grado di decollare (a volte in verticale, a volte no). Un po’ come nel film Il Quinto Elemento.

 Il quinto elemento

Ma il paradosso di Skynet…

Dobbiamo aspettarci, allora, un futuro prossimo con città piene di auto volanti? Non ne sarei così sicuro perché la prospettiva presenta non pochi problemi. La maggior parte delle persone utilizza gli autoveicoli per spostamenti piuttosto ridotti e nell’ordine di alcuni km. Una ventina di km fra l’andata e il ritorno per il lavoro è la dimensione quotidiana di quasi tutti, mentre in altri settori le distanze sono persino inferiori. Per effettuare la spesa al supermercato ci si muove  anche nell’ordine di un paio di km. E in questo caso il mezzo è più utile per trasportare le merci piuttosto che per il viaggio di per sé. I tempi di percorrenza, allora, non sono attribuibili alle distanze dato che molte città sono grandi nell’ordine di alcuni km, ma dal traffico causato dalla presenza di più mezzi e dalla regolazione dello stesso tramite i segnali stradali.

A una prima vista l’adozione delle auto volanti permetterebbe di evitare il traffico e di svolazzare allegramente di qua e di là. Certo, partendo dal presupposto che ci sia una sola auto volante. Ma se tutte le automobili tradizionali venissero sostituite da quelle volanti il quadro cambia drasticamente e potremmo trovarci di fronte una città con centinaia se non migliaia di mezzi svolazzanti dall’altezza dei marciapiedi fino ad alcune migliaia di metri. Un incubo: quante sono le possibili collisioni in uno scenario del genere? Uno ogni cinque secondi? In più i guasti meccanici sono un altro problema non da poco. Se l’auto si spegne al suolo è una cosa, se il mezzo si guasta a 200 metri d’altezza è tutt’altra faccenda.

L’ovvia soluzione del fenomeno è quello di usare il pilota automatico al posto della fallibile guida umana. E per non sovraccaricare il mezzo con radar e sensori sarebbe più ovvio mettere tutti i mezzi alla stessa quota in quelle che sarebbero delle corsie del cielo. Ma così facendo si replicherebbe in toto il meccanismo tradizionale della viabilità terrestre con tutte le code, il traffico e i segnali stradali. La ratio della cosa, in pratica, mi sfugge.

Ricapitoliamo:

  • L’utilizzo di auto volanti non è molto sensato per la maggior parte degli autisti che percorrono pochi km al giorno;
  • Un sistema con le auto volanti libere di svolazzare ogni dove è un incubo del tutto insostenibile;
  • L’unica forma possibile del fenomeno è quello di replicare, con maggiori costi e complessità, il meccanismo della guida al suolo a una o più quote fisse;

L’unico lato positivo della cosa è che così facendo si liberebbe lo spazio per i pedoni. Già Leonardo da Vinci progettava città a due livelli: in basso i mezzi, in altro i pedoni. In questo caso c’è solo l’inversione dei fattori.

Niente auto volanti?

Ancora una volta ci troviamo di fronte il paradosso di Skynet: un mezzo tecnologicamente più avanzato non è necessariamente una scelta migliore. Il discorso, però, assume un’altra piega se consideriamo le distanze maggiori. Qui la concorrenza viene dai mezzi tradizionali come i treni e gli aerei e dubito che un auto volante possa offrire migliori prestazioni di un 767 o un minor prezzo rispetto a un treno. È più probabile, quindi, che le auto volanti possano prendere il sopravvento sugli elicotteri o sui super leggeri. Nel primo caso è piuttosto improbabile dato che gli elicotteri offrono considerevoli vantaggi, nel secondo è già più plausibile.

Mezzi per pochi?

Tirando le somme si potrebbe teorizzare che le auto volanti saranno un mezzo per pochi così come sono un mezzo per pochi gli aerei privati o gli elicotteri. Ma nel caso non si deve dimenticare che la diffusione delle auto volanti deve fronteggiare la più pratica concorrenza degli altri mezzi. Se fossi un investitore, insomma, non metterei affatto dei soldi sul progetto puntando invece sull’autoveicolo del futuro: elettrica [1], nuovi materiali e perfettamente integrata con la città a livello informatico.

Complessivamente nel caso in questione direi che non siamo di fronte a una profezia della fantascienza prossima ad avverarsi. Le auto volanti sembrano più una forma di lusso piuttosto che un’effettiva soluzione per la mobilità.

Approfondimenti:

_ auto volanti: https://terraspazio.wordpress.com/2015/02/27/sviluppo-delle-prime-auto-volanti-presto-sul-mercato/;

_ profezie fantascienza: http://www.discoverymedia.com/programmi/le-profezie-della-fantascienza/;

Fonte immagine: http://www.kainowska.com/sito/?p=2330.

[1] Da non dimenticare le nuove tecnologie per l’energia solare. Ci lamentiamo delle auto lasciate sotto il sole estivo per ore? Una bella pellicola solare permetterà di caricare la batteria. Comodo, no?

Annunci

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 4 marzo 2015 da in Uncategorized con tag , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: