Charly's blog

Sbirciando in un comunicato stampa della UE…

Una colonna portante del complottaro è l’idea che l’informazione sia tenuta segreta da oscuri poteri perché se così non fosse el pueblo unido scenderebbe in piazza per la rivoluzione. Certo, come no.

Sbirciando un report UE

Oggi vorrei portare alla vostra attenzione il comunicato stampa ufficiale UE relativo a un report sull’occupazione e sui sviluppi sociali [1]. Qui si possono leggere cose come questa:

Il sensibile aumento della povertà tra la popolazione in età lavorativa è una delle conseguenze sociali più tangibili della crisi economica. Per un’inversione di tendenza potrebbe non essere sufficiente una riduzione graduale dei livelli di disoccupazione, se si dovesse confermare la polarizzazione delle retribuzioni, dovuta in particolare all’aumento del lavoro a tempo parziale.

E cose come questa: «Il rapporto dimostra come l’accettazione di un posto di lavoro possa aiutare a uscire dalla povertà, anche se ciò è vero solo nella metà dei casi: molto dipende dal tipo di lavoro trovato e anche dalla composizione del nucleo familiare e dalla situazione del partner sul mercato del lavoro». Il che ha portato László Andor – Commissario per l’Occupazione, gli affari sociali e l’integrazione – a dichiarare che «Per una ripresa duratura, che non si limiti soltanto a ridurre la disoccupazione, ma faccia anche diminuire la povertà, dobbiamo preoccuparci non solo della creazione di posti di lavoro, ma anche della loro qualità». Ma dai?

E c’è anche l’Euro

E sul finire del report questa chicca:

Il rapporto 2013 dimostra come le basi dei divari attuali siano state poste nel corso dei primi anni di introduzione dell’euro, giacché in alcuni Stati membri una crescita squilibrata, fondata sull’aumento del debito alimentato da bassi tassi di interesse e su massicci afflussi di capitale, è stata spesso associata a un andamento deludente della produttività e della competitività. Venuta meno la possibilità di svalutare la moneta, i paesi della zona euro che tentano di recuperare competitività sul versante dei costi devono ricorrere alla “svalutazione interna” (contenimento di prezzi e salari). Questa politica presenta però limiti e risvolti negativi, non da ultimo in termini di un aumento della disoccupazione e del disagio sociale e la sua efficacia dipende da molti fattori come il grado di apertura dell’economia, la vivacità della domanda esterna e l’esistenza di politiche e di investimenti che promuovano la competitività non di prezzo.

Ops.

[1] Cfr. http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-43_it.htm.

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Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 30 marzo 2015 da in economia con tag , .
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