Charly's blog

Ma è vero che il livello d’istruzione è diminuito?

Un’idea piuttosto diffusa è che l’apertura del percorso universitario a un numero maggiore di persone abbia portato a un calo della qualità dei laureati. Si argomenta che per aumentare gli esiti positivi si siano ridotti i requisiti e la severità del percorso di studio. Ma vorrei portare alla vostra attenzione un altro dato: anche ammettendo che i laureati di oggi siano meno preparati di quelli di ieri – e ripetendo persino il ragionamento con gli altri titoli di studio di livello inferiore – ciononostante il livello d’istruzione della popolazione è salito. Sorpresi?

Non l’albero, bensì la foresta

Se prendiamo la popolazione italiana la possiamo dividere per titoli di studio conseguito:

  • Senza titolo;
  • Licenza elementare;
  • Licenza media;
  • Diploma;
  • Laurea;
  • Post laurea;

Se ci focalizziamo su un unico gruppo, allora, rischiamo di perdere di vista il quadro complessivo. Detto in termini più semplici: anche ammettendo che il gruppo x sia calato di qualità, si può comunque notare un miglioramento complessivo. Guardiamo questi dati:

Tabella n° 1. Popolazione residente per livello d’istruzione in età superiore di 6 anni.

1951 1961 1971 1981 1991 2001
Analfabeti 12,9 8,3 5,2 3,1 2,1 1,5
Senza licenza 17,9 34,2 27,1 18,2 12,2 9,7
Licenza elementare 59 42,3 44,3 40,6 32,5 25,4
Licenza media 5,9 9,6 14,7 23,8 30,7 30,1
Diploma 3,3 4,3 6,9 11,5 18,6 25,9
Laurea 1 1,3 1,8 2,8 3,8 7,5

Fonte: Istat, Serie storiche, 2011.

Anche teorizzando che i laureati e i diplomati del 1951 fossero dei super geni, parliamo comunque del 4,3% della popolazione. Il che vuol dire che più del 95% degli italiani dell’epoca potevano vantare poco o nulla (più del 30% era analfabeta o senza licenza elementare). Al 2001 più del 30% della popolazione poteva vantare almeno un diploma e gli analfabeti erano quasi un decimo di quelli presenti nel 1951. Nel complesso il livello di alfabetizzazione della popolazione italiana è cresciuto enormemente, almeno che non si voglia sostenere che la licenza elementare del 1951 fornisse una preparazione migliore rispetto alla laurea di oggi. Pura follia. Se un tempo c’era 1 genio, 4 ottimi e 95 scarsi, oggi magari siamo su 10 ottimi, 30 buoni, 20 discreti e 40 scarsi. Morale? Meglio oggi.

E in più

Se si considera il livello d’istruzione su base comparata, l’Italia presenta una bassa percentuale di laureati (fra i 25 e i 64 anni sono il 16,3% contro 28,4% della media UE). La quota dei laureati sul totale dell’occupazione, inoltre, supera di poco il 20% nel 2013 contro il valore UE superiore al 33%.

Tabella n° 2. Popolazione di oltre 15 anni per titolo di studio.

Titolo di studio Valori
Licenza elementare o meno 10.946
Licenza media 16.480
Diploma 2-3 anni 3.089
Diploma 5 anni 15.240
Laurea 6.395
Totale 52.151

Fonte: Istat, 2013.

Senza dimenticare che questi supergeni laureati pre ’68, francamente, io non li vedo. D’altronde basta sfogliare un quotidiano per leggere le dotte analisi di questi geni e ci si dovrebbe mettere le mani nei capelli.

Quindi

Questo trade off fra la qualità e la quantità dei laureati mi puzza di mito, al massimo si può sostenere che i fantageni pre ’68 studiassero più pagine senza però aver acquisito abilità o competenze di sorta (il pappagallo non è mica un fenomeno d’intelligenza). Nel complesso è innegabile che la riduzione dei requisiti d’accesso – la solita questione del bocciare o meno – permetta a una maggiore diffusione delle conoscenze nella popolazione. La domanda, allora, è la seguente: è meglio avere due presunti supergeni e 98 analfabeti o rinunciare ai presunti supergeni e poter vantare un 100% di discreti e buoni? Non rispondete, è solo una domanda retorica.

Approfondimenti:

_ I leggendari over 50? Provate a  guardare la PIIAC: https://nichilismomonamour.wordpress.com/2015/03/11/diamo-i-dati-le-capacita-della-popolazione-italiana-nella-ricerca-piaac/;

_ Bocciare alle medie o alle superiori? No, grazie: https://nichilismomonamour.wordpress.com/2014/12/07/lettera-a-una-professoressa-cinquantanni-dopo/.

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Questa voce è stata pubblicata il 22 aprile 2015 da in società con tag , .
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