Charly's blog

La stupidata del giorno: Salvini e il servizio di leva obbligatorio

Signori e signore, ecco la stupidata del giorno [1]:

La Lega sta preparando una proposta di legge per reintrodurre il servizio civile e militare obbligatorio per i maggiorenni. Rispetto per il prossimo, spirito di sacrificio, generosità. Voi sareste d’accordo?

Nulla di nuovo, se vuoi una stupidata basta chiedere a Salvini. Ma non preoccupatevi, il nostro non punta a governare: scrive o esterna una cazzata al giorno e raccoglie i like del voto. Clicbaiting applicato alla politica, nulla più.

 

A che serve la naja?

Il bello della società dell’informazione è che se vuoi cercare una cosa basta cliccare su internet. Ecco a voi i commenti de il Giornale, prima per mano di un’editorialista [2]:

Innanzitutto, bisogna sfatare un mito. Non è vero che chi ha “subito” la naja lo ricorda come un periodo di torture e soprusi. Tutt’altro. Quello del militare che annulla l’individuo, che obbliga all’obbedienza, che “la ragione finisce dove inizia l’esercito”, è un insieme di luoghi comuni che si sfaldano non appena si parla con i molti (non tutti, certo) che a 18 anni hanno vestito mimetica ed anfibi ed hanno imparato a mettersi sull’attenti. Nei loro ricordi diventa un momento di crescita individuale e di corpo, cioè di comunità, che non lede l’intelligenza della persona. La completa di una disciplina che non viene insegnata nel mondo della scuola (dove tutto è dovuto) e della famiglia (dove le punizioni sono diventate un miraggio).

L’apologia del pulire i cessi come scuola di vita è notevole:

La leva militare obbligatoria fa bene al ragazzo che cresce. Lo mette di fronte alle difficoltà, lo educa alla vita, insegna a sapersela cavare con poco. Inoltre, permette di vivere in una società dove molti rispettano delle regole e alcuni le dettano, mondo non molto differente da quello del lavoro. Sistema dove i giovani arrivano più che sprovveduti.

E poco importa se sul mercato del lavoro contino le skills e non i galloni militari. Sia mai, ovviamente, conoscere le materie di dibattito pubblico. Leggere un libro? Marciare e poi marceremo!

Ed ecco i geni di questa triste epoca, i commentari selvaggi dei giornali:

bene Salvini , certamente per moltissimi ragazzi sarebbe istruttivo specie se impegnati nelle missioni o a garantire sicurezza nelle manifestazioni , poi se disgraziatamente accade una calamità come un’alluvione o una frana o un terremoto allora altra esperienza e lo Stato avrebbe molte braccia in più da utilizzare in questi casi di emergenza ma sarebbe anche la formazione di ragazzi o anche ragazze se volontarie . come sarebbe bello avere un esercito come un tempo.

Onore e fatica, mica studio e conoscenza:

Pienamente d’accordo, anche per mettere i giovani in condizioni di imparare che cosa significano ubbidienza, rispetto di leggi e regole, disciplina, servizio per la comunità. Inoltre, un po’ di fatica come: marce, esercitazioni (con vita all’aperto), mantenimento dell’ordine (rifarsi il letto, pulizia cucina e mensa, ecc.), pulizia personale obbligatoria (taglio ordinato dei capelli eliminando zazzere in tutte le foggie come le creste da imbecilli), rientro la sera e a nanna all’orario stabilito, non farebbe che bene a tanti perditempo come si vedono oggigiorno girare a zonzo senza una meta. Altro che dare le caserme ai clandestini per farle definitivamente distruggere; solo così si potrebbero salvare dal degrado facendo lavorare i nostri giovani ed averli poi anche disponibili per intervenire, nel caso, sui luoghi colpiti da calamità.

Certo, si potrebbe far notare che quelli che oggi non rispettano le leggi e le regole sono gli stessi che hanno perso tempo con il servizio militare anni e anni orsono. Ma sarebbe tempo perso, temo. E no, è solo colpa dei giovani:

Viste le condizioni in cui sono ridotti, grazie alla totale assenza della scuola e delle famiglie, i giovani italiani la leva obbligatoria sarebbe una mano santa per rieducare la popolazione giovanile alla disciplina ed al rispetto delle leggi e delle altre persone. Naturalmente leva obbligatoria di almeno due anni sia per i maschi che per le femmine senza alcuna distinzione.

Peccato che poi li si voglia mandare a pulire i parchi:

Ottima cosa, ma rigorosamente obbligatorio anche per le donne. Poi magari meno “militare” e più “protezione civile”, con meno armi armi e più decespugliatori, motoseghe, soffiatori. Rigorsosamente sì a divisa, alzabandiera implotonati sull’attenti, caserme con branda e armadietto, barba tutti i giorni e niente orecchini. Dodici mesi che ognuno ricorderà come i più bella della vita, anche per coloro che senza averci provato, continuano a riternersi contrari. Bravo Matteo, scelta di buonsenso.

Solo un appunto: ma se deve essere più alla “protezione civile” che senso ha una leva militare? Tanto vale puntare sul Servizio Civile, allora…

Servizio militare? Già visto

 Arrivati a questo punto si potrebbe tirare giù un post geopolitico, tecnologico e  militare come pochi. Ad esempio si potrebbe far notare che il futuro punta verso il robotico e gli uomini potenziati in un scenario di guerra asimmetrica, non verso il fantoccino  in trincea [3]:

Artificial Intelligence (AI) technology has reached a point where the deployment of [autonomous] systems is — practically if not legally — feasible within years, not decades, and the stakes are high: autonomous weapons have been described as the third revolution in warfare, after gunpowder and nuclear arms

Insomma, il 18enne di leva contro Terminator (per quelli che parlano l’inglese, ovviamente e capiscono il senso dell’articolo). Al giorno d’oggi gli eserciti di leva sono spazzatura obsoleta tardo ottocentesca. Non che prima abbiamo fatto chissà che cosa: li abbiamo visti che fine hanno fatto i cittadini plasmati dal servizio militare contro le mitragliatrici nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. Si vede che imparare a obbedire non ti rende abbastanza intelligente da capire che marciare a ranghi compatti contro un mostro sputa piombo è stupido. D’altronde se i militari mettono l’accento sull’obbedienza e non sull’intelligenza un motivo pur ci sarà.

Eliminata la scemenza militare, il servizio di leva dovrebbe assolvere a due scopi:

  • Occupazionale;
  • Formativo;

Ma nel primo caso si è già avuto modo di vedere che la divisa è inutile, quel che serve al massimo è il Servizio Civile (il cinico potrebbe far notare che il volontario o il coscritto che sia ricoprono la stessa mansione di un lavoratore effettivo costando però 1/4 o 1/5. Che serve delocalizzare quanto hai gli scemi pagati con le paghette della mammina?). E quanto i disoccupati a spasso, francamente, ci rinuncio a dire per l’ennesima volta che i disoccupati non sono tutti 18enni e che la disoccupazione è figlia dall’andamento penoso del ciclo economico e non per chissà quale altro recondito motivo.

Rimane poi il mitologico elemento formativo [3]:

Un’epoca in cui la funzione dell’esercito era di difesa del territorio nazionale. Nel Dopoguerra gran parte di chi ha fatto il servizio militare finiva in Friuli, perché quella era la frontiera. La leva aiutava la società civile a integrarsi, a scoprire la coesione. Ma costringeva anche le forze armate a confrontarsi con la società civile e la sua evoluzione, il cambio di mentalità. Essere in grado di farsi seguire da persone comuni, da cittadini in divisa di ogni estrazione sociale e culturale, non era facile. Un ufficiale di oggi non sarebbe in grado di farlo. Era formativa per chi prestava servizio e per le forze armate. Ma quelle forze armate sono morte con la fine della guerra fredda. E la coda della leva, l’ultimo decennio, è stata come la lira.

La solita cazzata del cursus honorum dei romani. Vorrei solo ricordare che la leva l’abbiamo avuto per 140 anni. I risultati? Si è partito dal cosiddetto “brigantaggio” che in realtà era la più che legittima resistenza del Sud contro il Nord invasore, e poi abbiamo avuto questo:

Fonte: Limes.

Fonte: Limes.

Dopo un secolo e mezzo di leva e due guerre mondiali siamo qui a interrogarci se l’Italia è soltanto un’espressione geografica o meno. In genere si dice che ripetere le stesse cose nella speranza di ottenere risultati diversi sia un sinonimo di stupidità, ma possiamo aggiornare la massima: è anche un frutto di militarità. In un mondo sempre più complesso non abbiamo bisogno di scimmie in divisa, ma di persone dotate di capacità e conoscenze tecniche e specialistiche. La scuola è da rifare, non l’esercito. Spiacenti, ma preferisco studiare e aumentare le mie skills piuttosto che perdere tempo in una caserma.

Fonte: bacheca del genio in salsa padana. A proposito: che fine ha fatto l'indipendenza del Nord?

Fonte: bacheca del genio in salsa padana. A proposito: che fine ha fatto l’indipendenza del Nord?

Approfondimenti:

_ morire di naja: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/03/24/naja-si-continua-morire-in-tre-anni.html;

_ Ops: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/03/governo-leva-militare-comandante-matteo-renzi-esentato-dal-servizio/1470908/;

[1] Cfr. http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11815068/Matteo-Salvini–proposta-di-legge.html.

[2] Cfr. http://www.ilgiornale.it/news/politica/salvini-torni-leva-obbligatoria-proposta-sensata-1156119.html.

[3] Cfr. http://www.ilgiornale.it/news/interni/lesperto-nelle-condizioni-attuali-ventanni-spariranno-979056.html.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 luglio 2015 da in società con tag , , .
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