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Immigrati, profughi e guerre: il giorno delle dissonanze cognitive

Il più amato dalle italiane?

Il più amato dalle italiane?

Prendiamo la definizione di dissonanza cognitiva che si può trovare su Wikipedia [1]

La dissonanza cognitiva è un concetto introdotto da Leon Festinger nel 1957 in psicologia sociale, e ripreso successivamente in ambito clinico da Milton Erickson, per descrivere la situazione di complessa elaborazione cognitiva in cui credenze, nozioni, opinioni esplicitate contemporaneamente nel soggetto in relazione ad un tema si trovano a contrastare funzionalmente tra loro; esempi ne sono la “dissonanza per incoerenza logica”, la dissonanza con le tendenze del comportamento passato, la dissonanza relativa all’ambiente con cui l’individuo si trova ad interagire (dissonanza per costumi culturali).

Un individuo che attiva due idee o comportamenti che sono tra loro coerenti, si trova in una situazione emotiva soddisfacente (consonanza cognitiva); al contrario, si verrà a trovare in difficoltà discriminatoria ed elaborativa se le due rappresentazioni sono tra loro contrapposte o divergenti. Questa incoerenza produce appunto una dissonanza cognitiva, che l’individuo cerca automaticamente di eliminare o ridurre a causa del marcato disagio psicologico (ad esempio riduzione dell’autostima) che essa comporta; questo può portare all’attivazione di vari processi elaborativi, che permettono di compensare la dissonanza (e ripristinare l’autostima).

Un’applicazione esemplificativa di tali processi si può avere, ad esempio, quando un soggetto disprezza esplicitamente i ladri, ma compra un oggetto a un prezzo troppo basso per non intuire che sia di provenienza illecita. Secondo Festinger, per ridurre questa contraddizione lo stesso individuo potrà o smettere di disprezzare i ladri (modificando quindi l’atteggiamento), o non acquistare l’oggetto proposto (modificando quindi il comportamento).

Facile, no? Prendiamo tre casi di cronaca recente.

++ Logica teutonica ++

Partiamo con la logica. Ecco la ferrea e prussiana logica teutonica a luglio [2]:

“Non possiamo accogliere tutti, la politica a volte deve essere dura”. Con queste parole Angela Merkel ha fatto capire a una giovane palestinese, da quattro anni in Germania, che dovrà presto lasciare il suolo tedesco per far ritorno nella sua terra di origine. E la ragazza è scoppiata a piangere. E’ successo a Rostock durante un incontro tra la cancelliera e gli studenti della scuola Paul-Friedrich-Scheel.

Ed eccoli qua a settembre, sempre teutonici ma meno prussiani [3]:

(AGI) – Berlino, 8 set. – La Germania sara’ in grado di accogliere 500.000 profughi all’anno per alcuni anni: lo ha riferito il vice-cancelliere, Sigmar Gabriel, leader della Spd.
“Ritengo che potremo certamente far fronte a qualcosa come mezzo milione di profughi per diversi anni”, ha spiegato in un’intervista alla tv pubblica Zdf, “non ho dubbi su questi, forse saranno di piu'”.

Logica teutonica: non c’è posto per una ragazzina palestinese al grido di “non possiamo accogliere tutti”, ma c’è posto per 500.000 siriani l’anno. Viene quasi da chiedersi perché la logica sia nata in Grecia e non in Germania (spoiler: principio di non contraddizione, chiedere allo Stagirita).

++ Logica magiara ++

Spostiamoci leggermente ad est, in terra magiara, dove la croce chiede protezione contro le orde di barbari invasori[4]:

Non è già preoccupante in sé che la cultura cristiana dell’Europa non sia quasi più capace di mantenere l’Europa nel sistema dei valori cristiani? Se si perde questo di vista, il pensiero europeo può ritrovarsi in minoranza sul suo proprio continente.

Ed ecco le parole di chi ha dato l’avvio al cristianesimo, quello vestito di bianco e con i capelli lunghi [5]:

Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

Fate il giochino del “trova la differenza” fra il testo di sopra e quello di sotto. E no, non si tratta dell’amore cristiano.

++ Logica di una radicale++

Poteva mancare la politica? Ecco la Bonino che giusto un paio di anni orsono scriveva «bomba demografica: va infranta l`inviolabilità del tabù demografico» [6]. Infatti: «Se in un secolo la popolazione mondiale è passata da i miliardo e mezzo a oltre 6 miliardi e oggi ci sono 80 milioni di nuovi nati l`anno e una più lunga. aspettativa di vita, come si fa a non vedere l`urgenza di un atteggiamento piu serio riguardo la pianificazione familiare? Nel Terzo Mondo il volto della povertà è quasi sempre quello di una donna sola con bambini: un «rientro dolce» deve tradursi in più contraccezione e più autonomia per le donne», ma che oggi  [7]:

La Bonino plaude al cambiamento di rotta di Angela Merkel e della sua Germania oggi pronta a collaborare con Grecia e Italia, ma ridimensiona la portata di tale inversione di marcia. “L’Europa vive un calo demografico importantissimo, per il 2050, cioè domani, avrà bisogno di 50 milioni di immigrati per sostenere il proprio sistema di welfare e pensionistico, l’Europa ha bisogno di queste gente, questa è una verità, una delle ragioni che avranno spinto Angela Merkel a cambiare posizione”. Ma l’Europa secondo la Bonino ancora non è pronta: “E’ cacofonica, c’è chi erige muri, chi mette fili spinati, chi vuole soltanto i siriani, altri gli eritrei, il vero problema è la mancanza di un’azione collettiva europea molto di più della crisi dei rifugiati” aggiunge.

Insomma, immagino che le italiane abbiano sotto il cuscino una copia di No kid di Corinne Maier, giusto? Forse, o più semplicemente [8]:

Lo si apprende dal 46° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese presentato lo scorso fine settimana, per il quale nell’arco degli ultimi venti anni la quota di famiglie con una ricchezza netta (immobili e beni mobili) maggiore di 500mila euro è più che raddoppiata, passando dal 6% al 12,5%, ma la quota di ricchezza detenuta dal ceto medio, vale a dire dalle famiglie con un patrimonio compreso tra 50mila e 500mila euro, la maggioranza dunque, è passata dal 66,4% al 48,3%. E mentre 20 anni fa i nuclei con capofamiglia d’età inferiore a 35 anni possedevano il 17,1% della ricchezza totale delle famiglie italiane, negli ultimi due anni la loro quota è crollata al 5,2%: un’ulteriore conferma delle difficoltà di trovare un lavoro e di raggiungere una certa stabilità una volta conquistatolo e del correlato spostamento della ricchezza verso le fasce della popolazione con età più avanzata.
D’altra parte, si legge nel Rapporto, le persone che cercano lavoro sono diventate più di 2,75 milioni e di questi il 51,8% ha meno di 35 anni d’età, il 24,9% è compreso nella fascia intermedia tra i 35 e i 44 anni e il 23,3% ricade nelle generazioni più adulte.

Ed è meglio non citare il disastro economico della migrazione e i problemi socio-culturali della convivenza multiculturale. L’idea è sempre quella: se si considera il mondo come la propria sit-com privata non si potrebbe immaginare un posto migliore.

[1] Cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Dissonanza_cognitiva.

[2] Cfr. http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/-non-possiamo-accogliere-tutti-la-merkel-fa-piangere-una-studentessa-palestinese_2122926-201502a.shtml.

[3] Cfr. http://www.agi.it/estero/notizie/migranti-vice-merkel-germania-puo-accoglierne-500.000-lanno.

[4] Cfr. http://www.imolaoggi.it/2015/09/03/ungheria-orban-afflusso-massiccio-di-profughi-islamici-identita-cristiana-a-rischio/.

[5] Cfr. http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mt25%2C31-46&formato_rif=vp.

[6] Cfr. http://www.rientrodolce.org/index.php?option=com_content&task=view&id=627&Itemid=0.

[7] Cfr. http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/09/09/profughi-bonino-leuropa-in-calo-demografico-ha-bisogno-di-immigrati-per-questo-la-merkel-ha-cambiato-rotta/412355/.

[8] Cfr. http://economia.leonardo.it/crisi-economica-italiana-reddito-pro-capite-ai-livelli-del-1993-e-ricchezza-dimezzata-censis/.

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Un commento su “Immigrati, profughi e guerre: il giorno delle dissonanze cognitive

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Questa voce è stata pubblicata il 9 settembre 2015 da in cronaca con tag , , .
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